Il lavoro, la salute, la pensione Che cosa propongono i partiti

18 Settembre 2022

Dalle coalizioni di centrodestra e centrosinistra ai Cinquestelle e Italia Viva-Azione

PESCARA. Quindici titoli per un programma di legislatura. È il documento comune del centrodestra, sottoscritto dai leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, Lega Matteo Salvini e Forza Italia Silvio Berlusconi, con cui la coalizione si presenta al voto del 25 settembre. Il documento ha 17 pagine.
Il programma del Pd che guida la coalizione di centrosinistra è composto invece da 44 schede tematiche. Il titolo è: “Insieme per un’Italia democratica e progressista” e propone una “visione del Paese” da qui al 2027 impostata su tre pilastri: sviluppo sostenibile e transizioni ecologica e digitale; lavoro, conoscenza e giustizia sociale; diritti e cittadinanza. Per il Movimento 5 Stelle il titolo del programma è “Dalla parte giusta, cuore e coraggio per l’Italia di domani”. Il documento di 13 pagine ricalca i nove punti delle richieste di Giuseppe Conte al presidente del Consiglio Mario Draghi, che di fatto hanno poi innescato la crisi di governo. Il programma di Azione-Italia Viva-Calenda infine è composto da 68 le pagine, suddivise in 20 punti, per rilanciare e non disperdere l’agenda Draghi.
In modo sintetico entriamo nel dettaglio dei temi più attuali mettendo a confronto i principali partiti in corsa.
1) LAVORO.
Centrodestra: taglio del cuneo fiscale in favore di imprese e lavoratori, interventi sull’Iva, sostituzione del reddito di cittadinanza con altre misure ed estensione della possibilità di utilizzo dei voucher lavoro in particolar modo per i settori del turismo e dell’agricoltura.
Centrosinistra: salario minimo obbligatorio per le professioni che oggi non prevedono accordi collettivi; parità salariale tra uomini e donne; promozione dello smart working.
Movimento 5 Stelle: rafforzamento del Reddito di cittadinanza; 9 nove euro lordi l’ora di salario minimo legale per dare dignità ai lavoratori che oggi percepiscono di meno.
Azione-Italia Viva: eliminare il reddito di cittadinanza dopo il primo rifiuto e ridurlo dopo 2 anni; introduzione di un salario minimo; combattere la precarietà promuovendo la flessibilità regolare.
2) PENSIONI.
Centrodestra: Quota 41 e innalzamento delle pensioni minime sociali e d’invalidità.
Centrosinistra: pensione di garanzia per i più giovani; maggiore flessibilità nell’accesso alla pensione, a partire dai 63 anni di età, da realizzarsi nell’ambito dell’attuale regime contributivo e in coerenza con l’equilibrio di medio e lungo termine del sistema previdenziale.
Movimento 5 Stelle: riforma delle pensioni evitando il ritorno alla legge Fornero, attraverso sia l’ampliamento delle categorie dei lavori gravosi e usuranti sia il meccanismi di uscita flessibile dal lavoro; proroga Opzione donna.
Azione-Italia Viva: il programma non contiene una proposta di riforma ma solo qualche indicazione su temi specifici in qualche modo connessi alle pensioni. In primis, i giovani, con la previsione di incentivare la previdenza complementare per gli under 35, eliminando la tassazione del 20%.
3) SALUTE.
Centrodestra: contrasto alla pandemia di Covid-19 attraverso la promozione di comportamenti virtuosi e adeguamenti strutturali - come la ventilazione meccanica controllata e il potenziamento dei trasporti - senza compressione delle libertà individuali secondo il principio del convincere per non costringere.
Centrosinistra: investire sulle Case della Comunità; piano straordinario per il personale del Servzio sanitario nazionale.
Movimento 5 Stelle: riforma titolo V della Costituzione per riportare la salute alla gestione diretta dello Stato; aumento delle retribuzioni per il personale sanitario.
Azione-Italia Viva: riformare i meccanismi di governance e coordinamento tra Stato e regioni; piano straordinario per le liste di attesa.
4) FISCO.
Centrodestra: riduzione della pressione fiscale per famiglie, imprese e lavoratori autonomi, ma soprattutto spinge sulla flat tax che vuole estendere alle partite Iva fino a 100mila euro. No a patrimoniali, abolizione dei micro tributi, pace fiscale con un accordo fra Erario e cittadini per la risoluzione del pregresso, ma anche sgravi fiscali per chi assume secondo la logica del “chi più assume, meno paga”.
Centrosinistra: Codice Tributario unico per semplificare «drasticamente gli adempimenti», lo sviluppo del Fisco digitale e l’abolizione delle micro tasse. Lotta all’evasione fiscale attraverso la tracciabilità dei pagamenti e l’incrocio delle banche dati, potenziamento delle Agenzie fiscali e maggiori premialità ai contribuenti leali. Il programma prevede anche la riduzione del carico Irpef a partire dai redditi medi e bassi e una razionalizzazione delle agevolazioni fiscali.
Movimento 5 Stelle: cashback; cancellazione definitiva dell’Irap a beneficio di tutte le imprese; maxirateizzazione delle cartelle esattoriali.
Azione-Italia Viva: l’introduzione di un minimo esente inteso come “maxi deduzione corrispondente all’ammontare che viene giudicato essenziale per sopravvivere”. Una detassazione specifica totale fino ai 25 anni e ridotta del 50% fino ai 29 anni, ma anche una detassazione straordinaria di una extra mensilità, fino a 2.200 euro, che le imprese «potranno scegliere di erogare ai propri dipendenti ai fini di alleviare gli effetti dell’inflazione».
5) ECONOMIA.
Centrodestra: innalzamento del limite all’uso del denaro contante allineandolo alla media dell’Unione Europea; bonus edilizi: salvaguardia delle situazioni in essere e riordino degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili residenziali pubblici e privati.
Centrosinistra: taglio alle tasse sul lavoro per dare un mese di stipendio in più ai lavoratori; zero contributi per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani fino a 35 anni.
Movimento 5 Stelle: rafforzamento e stabilizzazione del fondo centrale di garanzia per garantire liquidità alle Pmi con garanzie statali dall’80 al 100%; cessione crediti fiscale strutturale.
Azione-Italia Viva: zero tasse per i giovani che avviano un’attività imprenditoriale; ripristinare e rafforzare Industria 4.0; potenziare gli Its investendo 1,5 miliardi.
6) ENERGIA.
Centrodestra: ricorso alla produzione energetica attraverso la creazione di impianti di ultima generazione, compreso il nucleare pulito e sicuro, senza veti preconcetti.
Centrosinistra: piano nazionale per la costruzione di nuovi parchi rinnovabili che porterà alla creazione di 470mila “lavori verdi” in 10 anni; rigassificatori necessari ma transitori.
Movimento 5 Stelle: tendere a un fabbisogno medio di 2mila watt per ogni cittadino (società 2000 watt), ridurre le emissioni annue di gas serra, sburocratizzazione per favorire la creazione di impianti di energia rinnovabile.
Azione-Italia Viva: costruzione di due rigassificatori con procedure straordinarie; aumentare la produzione di gas nazionale riattivando e potenziando gli impianti già esistenti; includere il nucleare nel mix energetico per arrivare ad “emissioni zero” nel 2050.
7) AMBIENTE.
Centrodestra: attuazione del piano strategico nazionale di economia circolare in grado di ridurre il consumo delle risorse naturali, aumentare il livello qualitativo e quantitativo del riciclo dei rifiuti, ridurre i conferimenti in discarica, trasformare il rifiuto in energia rinnovabile.
Centrosinistra: piano nazionale per il risparmio energetico; riforma fiscale verde; legge quadro sul clima.
Movimento 5 Stelle: realizzazione di impianti completamente compatibili con le richieste dell’Europa e non inquinanti, finalizzati a migliorare le prestazioni ambientali.
Azione-Italia Viva: ridurre del 55% delle emissioni di CO2 entro il 2030 con fonti rinnovabili; includere il nucleare nel mix energetico per arrivare ad “emissioni zero” nel 2050.
8) POLITICA ESTERA.
Centrodestra: rispetto degli impegni assunti nell’Alleanza Atlantica, anche in merito all’adeguamento degli stanziamenti per la difesa, sostegno all’Ucraina di fronte all’invasione della Federazione Russa e sostegno a ogni iniziativa diplomatica volta alla soluzione del conflitto.
Centrosinistra: atlantismo ed europeismo, puntare su un esercito comune europeo.
Movimento 5 Stelle: collocazione dell’Italia nell’Alleanza atlantica e nell’Unione europea, no alla corsa al riarmo, sì al progetto di difesa comune europea.
Azione-Italia Viva: europeismo e atlantismo, sostenere gli ucraini anche con l’invio di materiale bellico.
9) RIFORME.
Centrodestra: elezione diretta del Presidente della Repubblica, federalismo fiscale.
Centrosinistra: nuova legge elettorale; abolizione Bossi-Fini; legalizzare l’autoproduzione della cannabis per uso personale.
Movimento 5 Stelle: estensione diritto di voto ai sedicenni; regolamentazione della coltivazione della cannabis, legge sul conflitto di interessi.
Azione-Italia Viva: Ius Scholae; riforma della giustizia; superamento del bicameralismo paritario; elezione diretta da parte dei cittadini del Presidente del Consiglio sul modello dei sindaci delle città più grandi. (u.c.)