Il lavoro nell’arte contemporanea Apre la mostra “Vita Activa”

11 Luglio 2014

PESCARA. "Vita Activa. Figure del lavoro nell'arte contemporanea", mostra promossa da Fondazione Aria e curata da Simone Ciglia, viene inaugurata oggi a Pescara alle ore 18.30 nel palazzetto Albanese...

PESCARA. "Vita Activa. Figure del lavoro nell'arte contemporanea", mostra promossa da Fondazione Aria e curata da Simone Ciglia, viene inaugurata oggi a Pescara alle ore 18.30 nel palazzetto Albanese di via Nicola Fabrizi.

L'esposizione, rientrante nel circuito "Arte in Centro. Cultura contemporanea nei borghi e nelle città", sarà aperta al pubblico da domani al 12 settembre (martedì-domenica, orario 17-22). Il percorso di "Vita activa" si apre con un'opera di Teofilo Patini, il grande pittore sangrino maestro dell'arte sociale dell'800. «La sua presenza serve anche a stabilire una connessione diretta col territorio in cui l'esposizione ha luogo» spiegano gli organizzatori «Questo indirizzo realista continua ininterrotto anche nel corso del secondo '900, quando la pittura e soprattutto la fotografia rivolgono l'attenzione alla rappresentazione dell'attività lavorativa, della figura del lavoratore, del luogo di lavoro, in particolare relativamente al mondo industriale». In mostra opere di Gianfranco Baruchello, Joseph Beuys, Bruno Munari, Cao Fei, Harun Farocki, Liam Gillick, Armin Linke, Santiago Sierra, e degli abruzzesi Matteo Fato e Paride Petrei, scelti per svolgere un periodo di residenza in azienda, a contatto diretto col mondo del lavoro, esperienza conclusa con la realizzazione di un'opera per la mostra. «Il lavoro è tematica complessa, che può essere avvicinata a partire da molteplici prospettive. La mostra opta per un'angolatura filosofica, proponendosi d'indagare l'essenza del tema» dicono i promotori «Una prima dichiarazione d'intenti sta nella scelta della sede espositiva, un negozio dismesso al centro di Pescara. Decisione determinata dal legame di questo luogo col mondo del lavoro e dal suo valore simbolico di epitome della crisi economica». Info: fondazionearia.it, arteincentro.com. (a.fu.)