Il libro di Cirillo sul nonno di D’Annunzio

14 Settembre 2019

“Antonio D’Annunzio, storia di una sepoltura privilegiata- la croce andràte e n’arscite” è il titolo dell’ultimo libro di Giovanni Cirillo, storico di Villa del Fuoco, che sarà presentato oggi alle...

“Antonio D’Annunzio, storia di una sepoltura privilegiata- la croce andràte e n’arscite” è il titolo dell’ultimo libro di Giovanni Cirillo, storico di Villa del Fuoco, che sarà presentato oggi alle ore 18.15 nei locali della vecchia chiesa del quartiere e che racconta la vita e le opere del sindaco di Pescara nel 1860 e nonno di Gabriele d’Annunzio.
Cirillo (nella foto) già autore de “La mia Villa del Fuoco” (2000) e “Catasto onciario di Pescara, Castellamare e Villa del Fuoco” (2003), esce con questo volume, edizioni Compagnia della Stampa- Massetti Rodella, per raccontare chi era Antonio D’Annunzio e il mistero della sepoltura. «Era il nonno adottivo del Vate», si legge in una nota, «uomo di grande intelligenza con un forte estro per gli affari, ricco commerciante e notabile del tempo con incarichi prestigiosi nella vita sociale, Capitano della Guardia nazionale, priore della Confraternita del Sacramento, cassiere comunale e sindaco di Pescara nel 1860». Ed è proprio in questa veste «che fece parlare di sé in occasione della visita a Pescara di re Vittorio Emanuele II riservando al sovrano un’accoglienza piuttosto fredda» tanto da indurre il re a «destituirlo».