Il luna park paga la tassa da 6mila euro ma non ha un posto

I giostrai nel parcheggio del teatro d’Annunzio: «Nessuno ci dice dove dobbiamo andare». L’ipotesi: nell’ex Cofa
PESCARA. Prima il Sib Confcommercio ha chiesto al Comune di revocare l’autorizzazione per il luna park, poi l’assessore Giacomo Cuzzi ha chiarito di «non aver dato nessuna autorizzazione alle giostre per posizionarsi nel parcheggio del teatro D’Annunzio» e, nella serata, sul lungomare è arrivata la polizia municipale a mettere un po’ di ordine.
Per il luna park sulla riviera sud i giostrai hanno raccontato di aver pagato 6 mila euro di tassa demaniale per l'occupazione del parcheggio adiacente al teatro D'Annunzio. E per questo rivendicano il loro diritto ad occupare l'area per i due mesi della stagione estiva, dal primo luglio al primo settembre.
Gli animi si sono accesi quando è intervenuta la polizia municipale, intorno alle 19,30, intimando loro di sgomberare l'area. «Siamo 50 persone che lavoriamo», ha spiegato Enzo Medini, uno dei giostrai, «siamo qui da due giorni e ancora non ci fanno sapere dove spostarci. Negli anni scorsi abbiamo accettato qualsiasi sistemazione, dall'area della motorizzazione al porto. Adesso devono dirci dove andare, non possono sempre ignorarci».Per tentare di trovare una soluzione l’assessore Cuzzi e il consigliere comunale dei Liberali per Pescara Riccardo Padovano hanno tentato di mediare, promettendo loro di rivedersi questa mattina. L'ipotesi è di destinare al parco giochi una porzione dell'ex Cofa di proprietà di un avvocato. Ma l'idea è ancora tuta da verificare. La carovana dei giostrai, con le insegne colorate del luna park pronte allietare l’estate dei pescaresi, è intanto parcheggiata da ieri mattina nel parcheggio da 500 posti auto accanto al teatro D’Annunzio e all’auditorium Flaiano. L’area di sosta strategica della riviera sud, di proprietà demaniale, da anni è al servizio di turisti e clienti degli stabilimenti balneari. Ma in assenza di un provvedimento chiaro per definire la destinazione d’uso degli spazi, rischia di essere sacrificata a vantaggio del parco giochi fronte mare. Con la zona della stazione marittima – dove fino allo scorso anno sono state posizionate le giostre – tirata a lustro in vista della ripresa del collegamento marittimo tra Pescara e l’altra sponda dell’Adriatico, lo scontro tra il Comune e il sindacato dei balneatori Sib/Confcommercio si è acceso nella mattinata.
Da un lato, i titolari dei lidi sulla spiaggia, che hanno iniziato a protestare per l’occupazione del parcheggio da parte dei camion e delle roulotte dei giostrai.
Dall’altro lato, il neoassessore al commercio e al turismo Cuzzi e il vicesindaco Enzo Del Vecchio, che hanno effettuato dei sopralluoghi per mettere in moto la macchina amministrativa e cercare di arrivare alla risoluzione del problema. «L’area occupata dai giostrai è di proprietà dell’agenzia del demanio», ha spiegato Cuzzi al termine della riunione di giunta, «non si tratta di un'area comunale e il Comune di Pescara non ha rilasciato alcuna autorizzazione formale, né un nullaosta per l'ubicazione delle giostre in quegli spazi». Il problema del luna park lungo la riviera di Porta Nuova sud aveva dato qualche grattacapo anche all’ex sindaco Luigi Albore Mascia, ma era poi stato risolto in seguito all’individuazione di una zona alternativa dove sistemare le giostre.
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