Il M5S al Comune: ci sono 6 milioni per abbassare le tasse

19 Settembre 2014

Colletti: il Ministero non ha pagato le spese del tribunale con quei soldi l’amministrazione avrebbe evitato il salasso

PESCARA. «Se il Comune avesse avviato delle concrete azioni magari, con i pagamenti, le tasse non sarebbero aumentate». Sono circa 6 milioni i debiti che il ministero della giustizia ha da anni nei confronti del Comune di Pescara per le spese del tribunale, uno dei più grandi d’Italia, un complesso enorme inaugurato nel 2004.

A ricordare che il Comune è creditore nei confronti dello Stato è il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Colletti che illustra che negli anni 2012 e 2013 il ministero non ha corrisposto i rimborsi al Comune per quasi 3 milioni di euro (2012) e circa 3 milioni e 250mila euro (2013) chiedendosi, quindi, cosa si sarebbe potuto fare se quei fondi fossero stati incassati: «Con i pagamenti», dice Colletti, «avremmo impedito l’incredibile innalzamento delle tasse comunali operato dal sindaco Marco Alessandrini. Perché», si domanda il deputato, «il Comune non ha avviato delle concrete azioni per ricevere i pagamenti considerato che Comune e Governo fanno parte dello stesso schieramento politico?». Ma Colletti chiama in causa anche la passata amministrazione di Luigi Albore Mascia perché il ministero non paga il Comune da almeno tre anni.

Secondo la legge, come ricorda Mascia, il Comune anticipa il 100% delle spese necessarie per i locali degli uffici giudiziari, per il loro mantenimento e funzionamento e, poi, il Comune recupera dal ministero il 70% o 80%.

«Solo che in questi anni», spiega Mascia, «non è stato possibile recuperare quei crediti perché dal 2010 la voce destinata ai Comuni è stata azzerata, cancellata dai capitoli ministeriali». Così, il Comune è diventato creditore dello Stato dal 2010. «Per questo motivo», ricorda Mascia, «io non ho potuto recuperare quelle somme anche se una maniera c’era: un’azione legale monitoria che aveva provato a fare il sindaco di Ancona».

Sulla scorta di quell’esempio anche Mascia aveva deciso di fare causa allo Stato, l’unica via secondo l’ex sindaco per recuperare quei crediti e dare sollievo alle casse comunali. «Avevo anche iniziato a predisporre gli atti solo che», prosegue il consigliere di opposizione, «di fronte al pagamento del contributo unificato che, per un cifra di 3 milioni, era molto alto ci siamo fermati».

E’ questa la via che Mascia consiglierebbe alla nuova amministrazione per recuperare quella grande somma che darebbe una boccata d’ossigeno sottolineando, così, di aver lasciato alla nuova giunta «solo crediti in eredità e non buchi in bilancio». La stessa richiesta arriva anche dal Movimento 5 Stelle, attraverso il deputato Colletti, che si domanda anche: «Come si può pretendere che la giustizia sia più celere ed efficiente se lo Stato non paga?» ammonendo quindi il Comune a fare qualcosa: «Ad avviare azioni concrete per ricevere quei pagamenti».

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