Il M5S si prepara alla sfida «Serve una svolta in città»

1 Aprile 2021

PENNE. Penne tornerà al voto a fine settembre prossimo. Il Movimento 5 Stelle, dopo l'exploit delle passate elezioni, punta a ripetersi ma con qualche dubbio e incertezza in più. È lo stesso...

PENNE. Penne tornerà al voto a fine settembre prossimo. Il Movimento 5 Stelle, dopo l'exploit delle passate elezioni, punta a ripetersi ma con qualche dubbio e incertezza in più. È lo stesso capogruppo in consiglio comunale dei 5 Stelle Luca Falconetti a non essere certo di una sua ricandidatura.
Cinque anni fa avete sfiorato la vittoria elettorale. Come riparte M5S di Penne?
«Il risultato di cinque anni fa è stato straordinario, il miglior risultato del M5S in Abruzzo alle amministrative. Non fu casuale, dipese da un grandissimo lavoro svolto sul territorio, non solo nel mese di campagna elettorale. Portammo un modo nuovo di fare politica: essere portavoce delle istanze dei cittadini che divennero parte attiva della stesura del programma. Oggi il M5S ha subìto, a livello nazionale, una forte evoluzione ancora in itinere, ma le nostre idee a livello locale sono le stesse di 5 anni fa».
Lei sarà ancora il candidato sindaco? Come si sta organizzando il M5S?
«Stiamo valutando con il gruppo che ci è stato vicino in questi anni cosa fare. A livello personale l’ultimo anno è stato estremamente difficile e, purtroppo, questo peserà molto sulla mia scelta che, ad oggi, non ho ancora preso».
Quali priorità ritiene fondamentali per invertire la rotta?
«La ricetta è la stessa che proponemmo 5 anni fa: puntare ad uno sviluppo sostenibile, ancor più nella direzione tracciata dall’Unione europea e cioè quella del miglioramento energetico ed ambientale. La nostra città deve puntare con decisione su un turismo di qualità, su un’agricoltura innovativa ma che affondi le radici nelle coltivazioni autoctone, su una rete artigianale e commerciale integrata a tutta l’area vestina e su start-up innovative».
Ospedale e Turismo sono due punti fondamentali per far tornare Penne ai fasti di un tempo.
«Guardare con nostalgia al passato è inutile, anzi è uno dei difetti della vecchia politica. Bisogna pensare a cosa sarà la nostra città nei prossimi decenni. Da tempo sottolineo l’enorme problema del calo demografico, dovuto soprattutto alla poca attrattività della nostra città nei confronti dei giovani. Occorre ragionare con serietà per invertire la rotta. Sull’importanza del turismo mi sono già espresso, una sanità di livello che garantisca la sicurezza dei cittadini è indispensabile».
Cosa rimproverate all'amministrazione Semproni?
«Un eccesso di annunci, spesso non seguiti da azioni concrete, scarsissima attenzione ai giovani e alle loro esigenze, mancanza di programmazione urbanistica e un ruolo marginale del sindaco che, su troppi temi, ha delegato i suoi assessori».
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