Il M5S va avanti «Ricorriamo in appello»

25 Luglio 2018

PESCARA. «Riteniamo l'ordinanza del Tribunale dell'Aquila non condivisibile e quindi ne annunciamo l'impugnazione in tempi brevissimi. Il presidente D'Alfonso è stato già proclamato senatore dalla...

PESCARA. «Riteniamo l'ordinanza del Tribunale dell'Aquila non condivisibile e quindi ne annunciamo l'impugnazione in tempi brevissimi. Il presidente D'Alfonso è stato già proclamato senatore dalla Corte d'Appello il 16 marzo e da quel momento è divenuto a tutti gli effetti componente del Senato integrando l'incompatibilità sancita dalla Costituzione secondo cui “Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento”». Commentano così i ricorrenti del M5S. «Il Tribunale, facendo propria la tesi di D'Alfonso e sorprendentemente in contrasto con numerosi pareri di illustri costituzionalisti», affermano i 5 Stelle, «sostiene che il senatore che si trova in situazione di incompatibilità possa optare per uno dei due incarichi fino a che non sia intervenuta la convalida della sua elezione da parte del Senato. Il Tribunale nella sentenza, di fatto, sostiene che la proclamazione non sia ancora avvenuta e avverrà solo a seguito del giudizio di convalida. Per noi questa interpretazione non è condivisibile. Abbiamo avanzato al Tribunale una domanda chiara: dichiarare la sussistenza della incompatibilità, e la successiva decadenza, dalla carica di consigliere regionale e presidente di Regione, non di certo da Senatore. In sostanza abbiamo chiesto se fosse possibile appartenere, contemporaneamente, al Consiglio regionale dell'Abruzzo e al Senato. Non ci sembra che sia stata data risposta a ciò. Pertanto, ricorreremo in appello».
Dalla parte dei 5 Stelle si schiera anche l’ex deputato Fabrizio Di Stefano secondo il quale: «Se nella forma i 5 Stelle hanno avuto torto, nella sostanza continuano ad avere ragione».