Il maitre sport e famiglia

25 Gennaio 2017

ROMA. Un giorno lontano dalla città, dal traffico, dal rumore. Un giorno sulle montagne che amava, sulla neve, a sciare. Ettore Palanca aveva scelto le piste di Campo Felice per trascorrere la sua...

ROMA. Un giorno lontano dalla città, dal traffico, dal rumore. Un giorno sulle montagne che amava, sulla neve, a sciare. Ettore Palanca aveva scelto le piste di Campo Felice per trascorrere la sua giornata di riposo. Ma è stato doppiamente sfortunato, con un destino che è sembrato accanirsi due volte su di lui. Dapprima le fratture, gravi, poi il soccorso dell'elicottero e lo schianto del velivolo che è stata fatale a lui e ad altri 5 componenti dell'equipaggio.

Ettore era romano e aveva 50 anni, era sposato con Roberta, e avevano un figlio. Lavorava come maitre al ristorante L’Uliveto del Rome Cavalieri, l’albergo a cinque stelle di Monte Mario. La moglie è una sua collega, lavora al front desk dell’hotel. Ha saputo della sua morte mentre era al lavoro, in albergo: un vero e proprio choc. Tutto il personale si è stretto intorno a lei. Capelli brizzolati, era tifoso della Juventus. Chi lo conosceva non riesce a credere che non ci sia più. Una persona sorridente, molto attaccata alla famiglia e appassionata di sport. La corsa, che lo aveva portato a partecipare alla Roma-Ostia, la passione per il calciotto – faceva parte della squadra dell’hotel – e la montagna dalla quale correva ogni volta che poteva.

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