Il maltempo svuota la riviera Multati dieci ciclisti fuori pista

11 Maggio 2020

Poca gente sul lungomare dopo le minacce di Masci di nuove chiusure: 4 sanzioni per assembramenti Ma l’area metropolitana resta la più colpita dal Covid: altri tre morti a Pescara e uno a Montesilvano

PESCARA. Più che le minacce del sindaco poté il maltempo. A spegnere i timori di assembramenti e violazioni delle norme anticontagio sono state probabilmente le nuvole, che ieri mattina hanno coperto il cielo in riva all’Adriatico. Una leggera pioggerellina e il cielo coperto hanno ridotto al minimo corse e passeggiata sulla riviera: per vedere se gli strali lanciati sabato da Carlo Masci hanno sortito qualche effetto, bisognerà verificarlo nelle giornate di sole.
Qualche sanzione comunque è stata fatta dagli agenti della polizia municipale in mattinata: 4 per gli assembramenti, una per un negozio aperto. La maggior parte delle multe, dai vigili che hanno presidiato il lungomare e che hanno “fatto base” alla Nave di Cascella però sono state riservate ai ciclisti che procedevano sul marciapiede anziché sulla pista ciclabile. Ben dieci in questo caso.
Masci si era scagliato in una severa reprimenda, tra gli altri, contro «troppe persone in compagnia e in conversazione vicine tra di loro senza alcuna protezione al naso e alla bocca» e «troppi giovani abbracciati noncuranti del pericolo che corrono». Categorie di trasgressori che però domenica sembrano essere rimaste a casa, perché il passeggio sulla riviera era ordinato, la gente seduta sui muretti era di solito distanziata come da protocolli anticontagio, la mascherina l’avevano quasi tutti.
Così, sul lungomare gli agenti si sono limitati a richiami verbali. In pochi erano in giro senza mascherina, corridori e ciclisti hanno mantenuto le distanze di sicurezza, sia sull’asfalto sia sulla battigia.
Insomma, ieri la fase 2 è andata bene un po’ in tutta la città: anche in piazza Salotto e corso Umberto i rari capannelli di persone erano formati tutti da gente a debita distanza e col volto protetto. Le sanzioni quindi sono destinate a restare basse, come negli ultimi giorni: se ne contavano 10 su 519 controlli nell’ultimo rapporto della prefettura. Per il momento Masci non dovrà tornare a minacciare di rispolverare provvedimenti restrittivi e chiusure del recente passato. Sole permettendo.
In ogni caso Pescara, con la relativa area metropolitana, è il posto in Abruzzo che meno di tutti può cantare vittoria: dei 17 casi di positività al Covid-19 registrati ieri in regione, ben 15 sono riferiti a questa Asl. Così come gli ultimi 4 deceduti: una 89enne di Montesilvano e tre pescaresi di 89, 84 e 85 anni (77 in totale in città finora).
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