Il manager Asl: «È un momento difficile Serve prudenza, lasciamo stare i colori»

1 Dicembre 2020

In attesa del passaggio alla zona arancione, Ciamponi fa il punto sulle attività dell’ospedale e delle terapie intensive «Situazione al limite. Non possiamo pensare alle eventuali riaperture come a un liberi tutti, la guardia deve restare alta»

PESCARA. «Prudenza, guardia alta e no al liberi tutti». I festeggiamenti di Natale e Capodanno «siano ridotti all'indispensabile» e comunque è sempre «meglio rinviare» le celebrazioni dei momenti importanti di ciascuno, «affidandosi, per ora, al brindisi attraverso i canali informatici». Sono chiare le raccomandazioni del direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi, nelle ore in cui la Regione tratta con il governo centrale il cambio di colore, da zona rossa ad arancione, tappa di avvicinamento alla zona gialla per le festività e lo shopping natalizio.
A quattro mesi dall'insediamento (20 luglio) e ancora in piena emergenza coronavirus, il manager abruzzese proveniente dalla Bergamasca racconta di una Asl in buona salute, malgrado le Terapie intensive siano al limite «ma non in emergenza», e il numero dei contagi ballerini. Tra i nuovi contagiati di ieri, sono sette i nuovi contagi a Pescara e 33 in tutta la provincia. E intanto monta lo scontento di chi, soprattutto la popolazione più anziana e malata, attende l’arrivo della terza partita di 23mila vaccini antinfluenzali, contro le 40mila dosi già somministrate. Sui ritardi, ai medici di base stanno arrivando, da parte dell'utenza, segnalazioni di possibili esposti alla procura.
Dottor Ciamponi, che momento stiamo vivendo?
«Un momento difficile che passerà, però ora si richiedono alla comunità pazienza e comportamenti esemplari. A prescindere dal colore delle zone, bisognerà adottare prudenza, col distanziamento e mascherine, ed evitare gli assembramenti. Non possiamo pensare alle eventuali riaperture come a un liberi tutti. La guardia deve restare alta, ai pranzi il minimo indispensabile di persone, le messe meglio guardarle in tv. Io stesso ho fatto il brindisi per i miei 60 anni da solo, davanti al computer con amici e famiglia dall’altra parte. Lo stesso ho fatto con le lauree dei miei figli, in modalità remoto faccio anche sport e, con i ristoranti chiusi, utilizzo l’asporto. L’esempio e la responsabilità devono essere di ciascuno, si tornerà a festeggiare ma ora dobbiamo riorganizzare le nostre vite».
A quando la prossima fornitura dei vaccini antinfluenzali?
«Sono attesi in settimana, non entro nel merito delle polemiche sui ritardi e le colpe, ma comprendiamo i disagi di chi sta aspettando».
Vaccini anti Covid: quando e quanti ne arriveranno alla Asl di Pescara?
«È presto per i numeri e le date. Ma stiamo già cercando i frigoriferi per la conservazione del prodotto a meno 80 gradi e spazi per la collocazione all’interno del presidio sanitario. Abbiamo due o tre opzioni, dobbiamo decidere la migliore soluzione».
I medici di famiglia lamentano l’assenza di test rapidi antigenici e di dispositivi per operare in sicurezza.
«Test e dispositivi, mascherine, visiere, tute, guanti, sono in parte arrivati, forniti dalla Protezione civile e dall’Ordine dei medici. Stiamo procedendo alla distribuzione del materiale, già effettuata su 20 medici».
Quando sarà aperto il centro per l'esecuzione dei test rapidi a Porta Nuova?
«A giorni, con i medici di base stiamo mettendo a punto le modalità di intervento e la sistemazione degli spazi che aumenteranno perché sono previste aperture di altri locali a Montesilvano, Scafa, San Valentino, Popoli e Penne».
Altro personale in arrivo nei reparti, oltre alle 100 unità previste tra medici e infermieri?
«Abbiamo assunto neolaureati nel dipartimento Covid, abruzzesi e di fuori regione, e all’unità di Igiene. Attingiamo, al bisogno, alla graduatoria di 1000 professionisti. E stiamo lavorando alle nomine di 14 primari».
Che destinazione avrà la palazzina di proprietà Asl in via Rigopiano, caso più volte denunciato dal vice presidente del consiglio regionale Pettinari?
«Ci stiamo ragionando».
I reparti e le prestazioni nell'ospedale no Covid funzionano regolarmente?
«Le cure tradizionali proseguono senza alcun problema per gli assistiti. Gli operatori fanno sacrifici ma sono bravissimi».
A oltre cento giorni dall'insediamento, che Asl è la sua? «Un’azienda che ha molto da offrire con organici meritevoli ai quali bisogna dare risorse e fiducia».
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