Il Marconi ancora senza sede Dalla Provincia nessuna scelta

16 Luglio 2021

PESCARA. Non ci sono novità, da parte della Provincia, per l’assegnazione di una nuova sede al liceo Marconi che andrà demolito a breve e poi ricostruito. Studenti, genitori e personale sono ancora...

PESCARA. Non ci sono novità, da parte della Provincia, per l’assegnazione di una nuova sede al liceo Marconi che andrà demolito a breve e poi ricostruito. Studenti, genitori e personale sono ancora in attesa di sapere dove si svolgeranno le lezioni a settembre e proprio per questo hanno avviato una protesta, con lo sciopero della fame da parte del professor Giovanni Dursi. Al loro fianco scende in campo Rifondazione comunista - Sinistra Europea. «È una vicenda paradossale e dimostra l’approssimazione e la cialtroneria del centrodestra al governo di Provincia, Comune e Regione», dicono Maurizio Acerbo e Corrado Di Sante. «La Provincia ha emanato l’ordinanza di sgombero per avviare i lavori, ma manca sia un cronoprogramma dettagliato per il futuro del Marconi sia l’individuazione degli spazi per l’avvio dell’anno scolastico. Servono 67 aule, più laboratori, palestra e uffici», proseguono, per cui «lo spacchettamento è certo». Ieri la Provincia ha consegnato alla scuola i locali dell’ex Croce Rossa, in via Avezzano, che ospiteranno gli uffici del Marconi: 8 stanze, più deposito e bagno, con collegamento a internet. Sempre nel palazzo della Provincia andranno Lim e computer. Gli uffici di segreteria sono stati chiusi per dare il via al trasloco (lo stop è di 10 giorni).