Il mare di nuovo inquinato Divieti fino a via Mazzini

L’Arta: superati ancora i limiti sulla riviera nord, ma la mucillagine non c’entra Il sindaco costretto a firmare un’altra ordinanza per bloccare la balneazione
PESCARA. Il mare è di nuovo malato. Le ultime analisi dell’Arta indicano ancora una volta la presenza di colibatteri oltre i limiti di legge in due punti della riviera nord, già risultati più volte inquinati nei mesi scorsi, ossia all’altezza di via Balilla e nella zona antistante via Mazzini.
E anche stavolta il sindaco è stato tempestivo nell’emanare un’ordinanza per vietare alla balneazione il lungo tratto che va dal porto fino all’altezza di via Mazzini. Ciò significa che in quasi tre quarti del litorale non si può entrare in acqua. Una notizia che va in controtendenza con le rassicurazioni del vice sindaco Enzo Del Vecchio, che, martedì scorso, aveva escluso qualsiasi allarme inquinamento ipotizzato dagli organi di informazione dopo la scoperta delle chiazze in mare.
Tuttavia l’Arta ieri ha tenuto a precisare che l’inquinamento riscontrato non è ricollegabile alle macchie bianche schiumose avvistate in mare, dallo stabilimento Plinius fino al fiume Saline, a Montesilvano. I tecnici hanno confermato che si è trattato di mucillagine. Tanto è verso che le analisi dei campioni della sostanza schiumosa hanno dato esito favorevole. In pratica, sono stati riscontrati valori dei colibatteri nella norma.
Non è andata così bene, invece, nei punti del mare della riviera nord controllati periodicamente. All’altezza di via Balilla sono state registrare 160 unità di enterococchi, contro il limite consentito di 200 e 1.298 unità di escherichia coli, contro il tetto massimo di 500. Mentre all’altezza di via Mazzini sono state riscontrate 48 unità di enterococchi e 591 di escherichia coli. I dati di entrambi i punti, quindi, sono risultati non conformi a quanto stabilito dalla legge per la balneazione, a differenza degli esami della mucillagine. «Due notizie in controtendenza l’una con l’altra», ha commentato Del Vecchio, «la prima conferma che il banco di mucillagine individuato lungo le coste non ha caratteri inquinanti. L’altra, riguarda invece le acque di balneazione al largo dei punti di prelievo di via Mazzini e via Balilla, che hanno riportato valori non conformi». Per quanto ci riguarda», ha fatto presente il vice sindaco, «resta prioritario l’obiettivo di agire per risanare mare e fiume, che appartengono alla nostra città. A tale proposito non possiamo che guardare con interesse all’iniziativa della Confcommercio, che ha voluto riunire intorno ad un tavolo organizzazioni di categoria e associazioni ambientaliste, per seguire più da vicino l’andamento e l’evolversi di quanto accade al nostro mare».
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