Il mare ingoia la spiaggia della Sirena

Francavilla, allarme per il lido centrale cittadino. L’erosione provocata dalla ricarica delle scogliere sul litorale nord
FRANCAVILLA. Comune e Regione si accingono a realizzare un intervento di emergenza per proteggere dall’erosione il litorale del centro. Le mareggiate invernali stanno cancellando la spiaggia libera immediatamente a ridosso del pontile Sirena, mettendo a rischio anche le più vicine concessioni balneari. Gli operatori sono fortemente preoccupati e temono che la situazione possa compromettere irrimediabilmente la prossima stagione balneare.
Con il maltempo di ieri, il fenomeno si è ulteriormente accentuato: la forza delle onde ha fatto avanzare l’acqua fino al muretto che separa la spiaggia dalla piazza, scavando alla base della recinzione e mettendo a nudo il supporto in cemento che sostiene l’elica dell’aereo inabissato nelle acque di Francavilla durante la seconda guerra mondiale, oltre che il canale di scarico delle acque piovane. L’aggravamento dell’erosione in quel punto, sarebbe una diretta conseguenza dei lavori di ricarica delle scogliere soffolte appena realizzati dalla Regione, al centro e a nord, per proteggere i tratti più a rischio del litorale.
Il mare, frenato dalle nuove barriere, è avanzato più a sud, andando a erodere l’arenile in prossimità del pontile Sirena. «Il Comune sta già affrontando il problema» assicura il sindaco, Antonio Luciani. «Di recente, abbiamo convocato un incontro con la Regione, i balneatori del centro e i tecnici comunali. Nel corso della riunione che si è svolta la scorsa settimana, il dirigente alla opere marittine della Regione, ingegner Carlo Visca, ha fatto presente che è necessario proseguire nei lavori di chiusura dei varchi fra le scogliere, anche nel tratto in corrispondenza del pontile». Tratto che non era compreso nel progetto di ricarica delle soffolte. «Va comunque rilevato», puntualizza il sindaco, «che se in questi ultimi mesi la Regione non avesse realizzato i lavori di ricarica delle scogliere nei punti più a rischio, con quest’ultima ondata di maltempo il mare avrebbe invaso anche la strada». Il costo dell’intervento, in corrispondenza del pontile Sirena, sarà diviso fra Comune e Regione. «Siamo in attesa che la Regione faccia tutti i conteggi per conoscere l’importo preciso. La spesa dovrebbe aggirarsi su qualche decina di migliaia di euro; orientativamente sui 50 mila euro» prosegue Luciani.
L’intervento dovrebbe realizzarsi a breve scadenza. «Si prevede di procedere non appena riprenderanno i lavori, già programmati, per la ricarica delle soffolte a sud. Bisogna solo attendere che le condizioni meteo diano una tregua» precisa il sindaco. Nel frattempo, il Comune lavora ad altre proposte per proteggere dalle mareggiate i punti più critici del litorale cittadino.
«In occasione di un altro, recente incontro con i balneatori della zona nord, che ha visto la partecipazione del presidente Sib-Confcommercio, Riccardo Padovano» riprende Luciani, «si è prospettato di posizionare delle barriere radenti sulla spiaggia per fronteggiare l’emergenza e proteggere così, per il periodo invernale, gli stabilimenti dalle mareggiate. In primavera, le barriere potranno essere rimosse e riutilizzate per la creazione di scogliere in mare, più precisamente per i pennelli previsti nel progetto Ricama».
Superata l’attuale emergenza, per il futuro, i balneatori confidano negli effetti positivi dell’intervento di ricarica delle soffolte, che dovrebbe restituire gradualmente maggiore profondità all’arenile.
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