Il mare non è balneabile fino a via Galilei

21 Aprile 2017

Le ultime analisi indicano un peggioramento dell’inquinamento a nord. Il sindaco vieta i tuffi su 800 metri di litorale

PESCARA. È di nuovo peggiorato l’inquinamento del mare. In base alle ultime analisi dell’Arta, rese note ieri dall’amministrazione comunale, sono diventati due i punti a nord che superano i limiti di sicurezza: all’altezza di via Balilla e di via Galilei. Forse il peggioramento, ipotizzano in Comune, è dovuto alle piogge dei giorni scorsi.

La notizia è arrivata proprio nel giorno in cui il sindaco ha firmato l’ordinanza che impone i divieti di balneazione, a nord, dal porto fino all’altezza di via Galilei e, a sud, nella zona antistante Fosso Vallelunga. Questi divieti, così come stabilisce la legge, vengono fissati sulla base di una media dei risultati registrati con le analisi del mare dello scorso anno. Basteranno, quindi, due prelievi consecutivi con esito favorevole per poterli eliminare.

Ma torniamo alle analisi rese note ieri sulla base dei prelievi effettuati il 18 aprile scorso. I dati, per ora, riguardano solo due punti. Quelli della zona intorno al teatro D’Annunzio, a Fosso Vallelunga e del fiume non sarebbero stati ancora trasmessi dall’Arta.

Fatto sta che all’altezza di via Balilla sono state riscontrate 906 unità per cento millilitri d’acqua di escherichia coli, contro il limite di 500 e 170 unità di enterococchi per cento millilitri d’acqua, contro il tetto da non superare di 200. Ancora peggio all’altezza di via Galilei, dove sono emerse 1.019 unità di escherichia coli e 130 di enterococchi. Quindi, sono stati solo quattro i punti analizzati. Ma ora dovrebbero partire i controlli ufficiali dell’Arta su tutto il litorale, quelli con cui si decide, in base ai risultati, se far scattare o meno i divieti. «Ho firmato un atto», ha spiegato il sindaco Marco Alessandrini, «che istituisce divieti temporanei di balneazione dal primo maggio». «Il divieto di balneazione temporaneo è un atto dovuto», ha aggiunto l’assessore al demanio marittimo Loredana Scotolati, «appena possibile chiederemo l’autorizzazione alla revoca».(a.ben.)

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