Il mare pulito e balneabile? Lo trovate a Montesilvano

Le analisi del 13 luglio confermano un’ottima qualità delle acque lungo la costa Non ha influito neppure il recente sversamento di percolato vicino al Saline
MONTESILVANO. In quest’estate caratterizzata da un’altissima emergenza inquinamento del mare, Montesilvano sembra rappresentare un’oasi felice. Le analisi effettuate dall’Arta lo scorso 13 luglio lungo i 4 chilometri di costa, infatti, ancora una volta dimostrano un’ottima qualità delle acque e confermano la piena balneabilità del mare montesilvanese.
A renderlo noto è l’assessore alle Politiche ambientali Fabio Vaccaro, ricordando come da ben 6 anni le analisi dell’Arta non abbiano mai messo in luce risultati negativi nei 4 punti di campionamento delle acque marine nella città adriatica
. «Tutti i 4 punti di prelievo di Montesilvano», commenta l’esponente della giunta, «ossia 100 metri a sud della foce del fiume Saline, la zona antistante via Leopardi, quella di via Bradano e la zona antistante la foce di Fosso Mazzocco, presentano valori perfettamente nella norma, ben al di sotto dei limiti consentiti dalla legge». Già nei giorni scorsi, a poche ore dall’ultima emergenza registrata nel mare pescarese proprio al confine con Montesilvano, l’assessore Vaccaro aveva escluso categoricamente che le cause dell’inquinamento nella zona nord del litorale pescarese potessero essere ricercate a Montesilvano e, nel caso specifico, a Fosso Mazzocco.
Circostanza confermata ora dai risultati delle analisi che evidenziano come gli enterococchi, che non devono superare 200 Ufc/100 ml, nella zona della foce di Fosso Mazzocco siano fermi a 6 Ufc/100 ml, in via Bradano a 10, in via Leopardi a 40, e nella zona a 100 metri a sud della foce del Fiume Saline a 6 Ufc. Quanto al valore di escherichia coli, che non deve superare 500 Mpn/100 ml, nella zona a 100 metri a sud la foce del Fiume Saline è di 31 Mpn, mentre risulta inferiore a 10 Mpn negli altri tre punti di prelievo.
Il recente sversamento di percolato a pochi passi dal Saline, che ha determinato nei mesi scorsi il sequestro dell’ex discarica di Villa Carmine, non sembra dunque aver influito sulla qualità delle acque, almeno in termini batteriologici. «Continuiamo a porre la massima attenzione sulle tematiche ambientali», conclude l’assessore, ricordando anche il corso di alta formazione attivato nelle scorse settimane e rivolto alle polizie municipali. «Vogliamo che cittadini e turisti godano con serenità delle nostre spiagge».
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