Il mare scotta: 28 gradi E in acqua c’è di tutto

22 Luglio 2015

Temperatura bollente, pesci che boccheggiano e i rifiuti dei maleducati A sentire i bagnanti, si moltiplicano infezioni e gastroenteriti tra i bambini

PESCARA. Acqua a 28 gradi come non si era mai sentita, e alghe che ristagnano e rifiuti, anche, di ogni tipo: dalle bucce della frutta agli escrementi, senza contare cerotti, mozziconi di sigarette, assorbenti e buste. È il mare pescarese 2015 che in questo luglio torrido si caratterizza anche per i pesci boccheggianti a riva: perché, spiegano gli esperti, più l’acqua è calda e meno ossigeno disciolto contiene. Questo è il motivo per cui i pesci salgono in superficie: devono respirare.

Ma se tutto sembra andare al contrario, a rinfrancare bagnanti e addetti ai lavori sono gli ultimi dati dell’Arta (l’agenzia regionale per la tutela ambientale), secondo cui l’acqua è pulita: in nessun punto, neanche a 300 metri a nord del molo si sono superati i parametri di legge. Eppure, per chi frequenta quotidianamente la spiaggia la situazione è peggiorata rispetto agli anni passati, come raccontano i bagnanti incontrati sulla spiaggia nord.

«Mi sono bagnata per la prima volta un paio di giorni fa, per disperazione, per il caldo, era di pomeriggio ma l’acqua faceva schifo anche per la maleducazione della gente che ci butta di tutto. A dirla tutta sembrava una vasca di defecazione collettiva», dice Paola, insegnante al mare ad Hai Bin. «La scorsa settimana l’acqua era verde bottiglia, indescrivibile», commenta Debora S. avvocato al mare di Belvedere con i suoi due bambini, «rispetto all’anno scorso va decisamente peggio, tra le alghe e i pesci enormi a riva. Mia figlia, di 9 anni, ha avuto la gastroenterite dopo aver bevuto quest’acqua, ma senza vomito e diarrea, solo crampi fortissimi allo stomaco per cui l’ho portata in ospedale».

«Sono 25 anni che prendiamo l’ombrellone a Belvedere», racconta Ketty mentre dà lo yogurt alla figlia di tre anni, «lei ha preso un’infezione alla bocca che secondo il pediatra dipende dall’acqua del mare, ha dovuto prendere le vitamine e un gel direttamente sullo sfogo. Ma è pur vero che, a parte i batteri, la gente ci butta di tutto».

«L’acqua è quasi bollente, e forse è la cosa che fa più senso quando si entra a fare il bagno», rimarca Paola, insegnante del Calypso. «Purtroppo ai bambini non puoi vietare il bagno, ma mio nipote dopo una giornata di tuffi ha preso l’otite».

«Il bagno sì, ma ho comprato le mascherine, almeno gli occhi li tengo protetti», racconta dallo stabilimento l’Adriatica, un’altra mamma, Anita che dice anche: «È possibile che in mezzo alle alghe ci siano dei vermi? Io li ho visti, erano bianchi, lunghissimi, che si muovevano».

«Veniamo dalla Puglia, ma viviamo qui veniamo al mare qui», raccontano Angelo e Maria, sempre all’Adriatica, «diverse nostre amiche hanno avuto i bambini con la gastronterite, l’ultima ieri».

«Anno dopo anno mi ritrovo ad avere infezioni sempre peggiori», confida Giovanna, maestra della Tramontana, «e in acqua mi avvicino sempre più impaurita».

«L’acqua è sporca, ci sono residui di tutti i generi; frutta, escrementi, e le alghe. Il pomeriggio è impraticabile, anche se i ragazzi puliscono», sottolinea Federica, mentre la sorella Barbara aggiunge: «Mia figlia è stata male dopo aver bevuto quest’acqua, con un mal di pancia fortissimo».

«Sembra l’acqua del depuratore», dicono alla Paranza Roberto e Sonia, «e puzza anche, di depuratore. E poi è caldissima». Schifate, ma fiduciose, a poche decine di metri più a sud, altre due mamme, Federica e Sara: «In acqua si trova di tutto, cacca, schiuma, è proprio oleosa. I bambini li facciamo bagnare il meno possibile, e comunque poi sempre la doccia. Dicono che il bagno si può fare, speriamo: ma la scorsa settimana c’era un topo morto a riva».

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