Il mare torna pulito ma la spiaggia è invasa dai rifiuti

Montesilvano, dopo l’allarme percolato e le vongole inquinate i valori tornano nei limiti, ma scoppia il problema immondizia
MONTESILVANO. Il mare di Montesilvano è balneabile. Dopo settimane di apprensione per amministratori, residenti e turisti a causa del percolato fuoriscito dall’ex discarica di Villa Carmine e delle vongole inquinate dai valori troppo alti di escherichia coli, l’Arta dà una buona notizia: i risultati dei campionamenti lungo la costa parlano chiaro e dicono che il mare è pulito. A renderlo noto è l’assessore alle Politiche ambientali Fabio Vaccaro che parla di «dati eccellenti, che confermano l’ottima qualità delle acque di balneazione della nostra costa, smentendo categoricamente tutti coloro che, senza dati alla mano, hanno lanciato ingiustificati e irresponsabili allarmismi». In particolare il primo ciclo di analisi, che verranno effettuate mensilmente fino a settembre, sono state compiute dai tecnici dell’Arta lo scorso 20 aprile in 4 punti di prelievo: nella zona antistante la foce di Fosso Mazzocco, nel tratto di riviera all’altezza di via Bradano, in quello di fronte via Leopardi e infine a 100 metri a sud della foce del fiume Saline. Nello specifico, dai dati pubblicati ieri dall’Arta, emerge che per il valore di escherichia coli, il cui limite non deve superare 500 Mpn su 100 ml nelle acque marine, nella zona di Fosso Mazzocco è fermo a 53, in via Bradano a 31, in via Leopardi a 10 e nei pressi della foce del Saline si attesta a 20. Per gli enterococchi, il cui valore deve essere contenuto entro i 200 Ufc/100 ml, invece, nella zona antistante la foce di Fosso Mazzocco, è risultato di 15, in via Bradano di 12, in via Leopardi di 10 e a 100 metri dal fiume è di 21.
«Tali risultati promuovono pienamente il mare di Montesilvano, confermandosi in perfetta linea con i rilievi effettuati negli ultimi 6 anni, durante i quali non sono mai stati superati i limiti di legge», prosegue Vaccaro. «I dati emersi, infatti, sono ben al di sotto dei limiti di riferimento, confermando un’ottima qualità delle acque».
Se il mare di Montesilvano dimostra di essere pulito, non altrettanto si può affermare, invece, delle spiagge pubbliche cittadine dove rifiuti di ogni genere giacciono abbandonati lungo la battigia e al confine con il marciapiede. Da pneumatici a rottami di barche, passando per taniche di plastica, potature, sacchi dell’immondizia e altri oggetti, provenienti spesso dalle concessioni limitrofe, che utilizzano le aree pubbliche per accatastare i rifiuti provenienti dal mare. E c’è chi si chiede chi si occuperà della rimozione delle mini discariche ora che il contratto con la Tradeco è stato rescisso e che l’amministrazione è alle prese con un nuovo bando da emanare per il servizio di igiene urbana. La preoccupazione, infatti, è di dover fare i conti con la spiaggia sporca anche in estate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

