Il mattatoio verso la riapertura «Penne punto di riferimento»

23 Febbraio 2023

In corsa due progetti, proposta finale il 30 giugno. Obiettivo, riammodernare la vecchia struttura L’assessore Chiarella: «Sarebbe bello riuscire a unire le aziende per creare un marchio locale»

PENNE. Conclusa la seconda fase del concorso di progettazione del mattatoio comunale Penne. Sono due gli studi ammessi all’ultima fase concorsuale. Avranno ora fino al 30 giugno prossimo per la presentazione della proposta finale, relativa al secondo grado di concorso. La commissione valutativa sarà chiamata a giudicare l’offerta tecnica sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo. Il vincitore della procedura concorsuale si aggiudicherà un corrispettivo di 19.700 euro, mentre il valore stimato per l’eventuale affidamento dei successivi livelli di progettazione sarà di 218.000 euro.
«L'idea è quella di rilanciare il mattatoio di Penne, facendolo tornare ad essere un punto di riferimento dell'intera area vestina, con tanto di laboratori a norma. Sarebbe bello riuscire a unire le aziende operanti nel settore in modo da creare anche un marchio locale», sottolinea l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Penne, Valentina Chiarella.
Costato quasi 3 miliardi delle vecchie lire, il mattatoio comunale è oggi considerato una delle grandi incompiute del capoluogo vestino. La struttura, aperta per 5-6 anni fino ai primi anni del 2000, a ottobre 2021 è stata concessa alla Provincia di Pescara per poter utilizzare una piccola parte come rimessa di mezzi e turbine. Oggi l'amministrazione del sindaco Gilberto Petrucci punta al suo rilancio. «Abbiamo inoltrato alla Regione una richiesta di finanziamento per ammodernare l’ex mattatoio», spiega ancora Chiarella. «La nostra amministrazione», conclude, «sta lavorando a un progetto di fattibilità e quanto prima incontreremo le associazioni di categoria». A metà degli anni ’90 il mattatoio comunale di Penne ricevette anche il bollo Cee dall’allora ministro della Sanità, Rosy Bindi. L'impianto era dotato di laboratorio di ispezione e controllo, di una stalla di sosta e una per gli infetti, e anche di inceneritore. Era un mattatoio capace di ospitare i capi di quasi tutti gli allevatori della provincia. Oggi, considerata la chiusura del mattatoio di via Raiale di Pescara, nel Pescarese è aperto solamente il mattatoio di Rosciano. Una piccola realtà che, seppure provvidenziale per dare una boccata d'ossigeno ai tanti allevatori del comparto zootecnico, non può risolvere tutte le esigenze degli operatori. Solo considerando gli ultimi tre anni il mattatoio di Pescara di via Raiale ha fatto registrare, in media, una macellazione di 4.500 bovini all’anno; 50 equini; 11mila ovicaprini e 10mila suini. Una lavorazione importante che la ripartenza del mattatoio di Penne potrebbe in qualche modo compensare.