Il Meeting di Rimini presentato a Pescara

La presidente Emilia Guarnieri anticipa il tema dell’edizione 2018: le forze che rendono l’uomo felice
PESCARA. Con un incontro-festa-spettacolo che si è svolto giovedì scorso allo stabilimento Baya Papaya di Pescara, la presidente della Fondazione Meeting Emilia Guarnieri ha presentato il tema che animerà quest’anno il Meeting di Rimini, in programma dal 19 al 25 agosto. «Le forze che muovono la storia, sono le stesse che rendono l'uomo felice»: questo il tema centrale dell'edizione 2018 del Meeting di Rimini. Un momento di confronto tra le varie voci del Paese divenuto ormai da più di 40 anni tradizionale e affollato.
«Il Meeting nasce storicamente da un desiderio di espressività di un gruppo di amici a Rimini», ha raccontato Emilia Guarnieri durante l’incontro voluto e organizzato dal Centro Culturale di Pescara, grazie allo sponsor Codice Citra, e in collaborazione con l’associazione Stella del Mare, il Centro servizi del volontariato di Pescara, il Banco Alimentare Abruzzo e la Fondazione Santa Caterina. «Ancora adesso, ogni anno i grandi temi nascono dai rapporti sempre nuovi che il dialogo ci permette di stringere, non ci sono strategie. Oggi stiamo vivendo tempi duri e mancano riferimenti chiari. Così ci siamo chiesti cosa può generare il cambiamento capace di rendere un uomo felice. Con gli amici che parteciperanno ci confronteremo su questo tema».
Incontri, mostre e dialoghi aiuteranno a comprendere quali sono le forze che muovono la storia e possono rendere gli uomini felici nei giorni della manifestazione che si svolgerà a fine agosto alla Fiera di Rimini. Al Meeting , seguendo una tradizione consolidata in quasi 40 anni, interverranno testimoni del mondo economico, politico, sociale, scientifico, artistico e storico, con approfondimento sugli ambiti della quotidianità: dalla salute al lavoro, dalla mobilità all’innovazione e all’istruzione.
La serata di presentazione - alla quale hanno partecipato più di mille persone - si è conclusa in allegria con lo spettacolo di Germano D’Aurelio in arte 'Nduccio, che alla sua più conosciuta attività da comico affianca un più taciturno ma costante impegno di volontariato a favore dei detenuti, e l'esperienza di gratuità per gli altri rientra a buon diritto tra le forze che muovono la storia e rendono l'uomo felice.

