Il mega ospedale in mano a Primavera

6 Giugno 2017

Deciderà entro fine mese sul progetto di Chieti. Ma potrebbe rinunciare

PESCARA. Emidio Primavera è il nuovo responsabile unico del procedimento (Rup) dell’ospedale di Chieti. Il nuovo policlinico che da mesi spacca la politica in due fronti e vede la Regione di Luciano D’Alfonso sotto l’attacco trasversale di Forza Italia e del Movimento 5 Stelle. Ha tempo fino al 30 giugno, Primavera, direttore del Dipartimento delle Opere Pubbliche della Regione, per dare il via libera alla proposta di progetto di finanza da 225 milioni di euro, esclusi i servizi, fatta dal raggruppamento temporaneo di imprese con a capo il colosso veneto Maltauro. A nominare l’ingegnere di Guardiagrele al posto dell’ex Rup, Filippo Manci, è stato il nuovo direttore generale vicario della Regione, Vincenzo Rivera, marchese aquilano subentrato all’ex dg, Cristina Gerardis. In una girandola di avvicendamenti l’Abruzzo si avvia a prendere una decisione epocale nel campo della sanità pubblica. Dopo che il 25 maggio la giunta regionale, composta per l’occasione solo da tre assessori, Silvio Paolucci, Marinella Sclocco e Dino Pepe, oltre al governatore D’Alfonso, ha approvato la delibera numero 277. Che, nel passaggio principale, dispone di «dare mandato al direttore generale affinché provveda, con l'immediatezza e la risolutezza richieste dalla situazione amministrativa, di individuare, tra le figure apicali della struttura organizzativa regionale, quella del responsabile del procedimento, il quale potrà proporre, ove ritenuto necessario in ragione della particolare complessità dell'opera da realizzare, e comunque entro tre giorni lavorativi dalla comunicazione della determina direttoriale di conferimento dell'incarico, la nomina di professionalità che lo supportino, ciascuna per quanto di propria competenza, nella disamina delle problematiche tecniche, finanziarie e giuridiche relative alla valutazione e alla eventuale modifica della proposta formulata dal raggruppamento temporaneo di imprese. Con particolare riguardo ai profili connessi all'economicità e durata della concessione; e di fissare al 30 giugno 2017 il termine ultimo entro il quale il gruppo trasmetterà al direttore generale le valutazioni e le eventuali modifiche della proposta formulata dal soggetto proponente». Ma la sorpresa resta in agguato dietro l’angolo. Primavera, visti i tempi ristretti, potrebbe anche non accettare la nomina. E quindi ripassare la palla a Rivera. (l.c.)