Il mercatino degli ambulanti si sposta

PESCARA. Una cinquantina di postazioni per gli ambulanti del cosiddetto mercatino etnico, che attualmente, non in regola, stazionano nelle aree di risulta, nei pressi dello scalo ferroviario. Qualche...
PESCARA. Una cinquantina di postazioni per gli ambulanti del cosiddetto mercatino etnico, che attualmente, non in regola, stazionano nelle aree di risulta, nei pressi dello scalo ferroviario. Qualche centinaio di metri più a sud, infatti, è stata individuata una nuova area, ora allo studio dei tecnici comunali, di proprietà delle Ferrovie dello Stato, la quale verrebbe ceduta in concessione al Comune. La zona, divisa in due, per il quale il primo tratto ha un’ampiezza di circa 800 metri quadrati, costeggia via de Gasperi, a partire dalla rotatoria che da qualche giorno è stata demolita all’incrocio con via Teramo. E ieri c’è stato un primo sopralluogo, per valutare la possibilità della realizzazione del mercato etnico, al quale hanno preso parte, oltre all’assessore comunale al Commercio, Giacomo Cuzzi, anche i dirigenti comunali ai Lavori pubblici, ai Mercati ed edilizia e al Patrimonio, Giuliano Rossi, Gaetano Silverii e Tommaso Vespasiano. Un appuntamento, quello di ieri, che segue l’incontro della settimana scorsa tra Comune e ambulanti del mercatino etnico - oggetto, in passato, di blitz da parte delle forze dell’ordine, seguiti da sequestri di materiale contraffatto – durante il quale, ha riferito Cuzzi, i venditori, prevalentemente di origine nigeriana, si sono resi resi disponibili al trasferimento. «Innanzitutto», ha tenuto a precisare Silverii, il quale ha stimato, per l’opera, un intervento finanziario oscillante tra 50 e 70 mila euro, «non si tratterà di una regolamentazione del mercato esistente. Questo spazio servirà a creare un mercato di prodotti etnici, che ha una relazione solo occasionale col mercato che si è aggregato nell’area di risulta. Ora, si tratta di trasformare in contratto l’accordo che è stato stipulato con Ferrovie Italiane», ha spiegato Silverii, «e poi sistemeremo l’area. Da tener presente», inoltre, ha specificato ancora, che il costo per la realizzazione del mercato «verrà recuperato con la Cosap», il canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche. «Si tratta anche di un atto di giustizia», ha rimarcato infine Cuzzi, riferendosi alla nuova area per il mercatino, «nei confronti dei commercianti regolari che pagano i tributi».
Vito de Luca

