Il mercato della strada parco ora sfratta oltre 260 parcheggi

6 Novembre 2023

Si avvicina il trasferimento di cento ambulanti per consentire le prove e il passaggio del filobus Un’ipotesi prevede il divieto di sosta in via Spiga e al Bingo. E scoppia la protesta dei residenti

PESCARA. Lo spostamento del mercato della strada parco rischia di far saltare più di 260 posti auto, tra via Michelangelo e via Delfino Spiga. La novità potrebbe arrivare a partire da gennaio. Da quando il Comune dovrà restituire alla Tua l’ex tracciato ferroviario, così da procedere all’elettrificazione del percorso e far passare il filobus. Da quel momento, il mercato che si sviluppa ogni mercoledì nel tratto di strada parco tra via Muzii e via Cavour, e che conta più di 100 venditori ambulanti di diverse categorie merceologiche dovrà trovare una nuova sede. Il Comune è al lavoro per individuare soluzioni alternative, che possano andare bene ai commercianti, ai fruitori del mercato, e con il minore impatto sulla viabilità e sulle esigenze dei residenti. Da tempo gli uffici sono al lavoro e ora la riflessione si è concentrata su due possibilità: la prima consiste nello spostare in blocco tutti i venditori nella grande area parcheggio che si trova dietro le Naiadi, in via Pierpaolo Pasolini; la seconda nel dividere in tre aree la vendita, portando una parte degli ambulanti in via Armando Diaz, una parte nel parcheggio di via Delfino Spiga e un’altra in quello di via Michelangelo antistante il Bingo. Questo significherebbe però cancellare almeno una mattina a settimana i 102 posti auto di via Spiga e i 162 dell’altra area, costringendo gli automobilisti a trovare alternative in una zona che ha carenza di parcheggi, ma pure i residenti che usano i posti a pagamento a spostare la macchina già dalla sera prima.
La divisione in tre del mercato è stata al centro di un incontro tra l’amministrazione e una delegazione dei commercianti. «Il mercato resterà nella sua sede almeno fino a dopo le festività di Natale», spiega l’assessore al Commercio Alfredo Cremonese, «nel frattempo utilizzeremo questo tempo per individuare le alternative migliori. Se gli ambulanti vogliono stare tutti insieme la soluzione è quella dietro le Naiadi, ma significa cambiare completamente zona. L’altra possibilità è la divisione in due-tre tronconi, che al momento sembra convincere di più i venditori. Lo spostamento di un mercato rionale è un fatto molto delicato che produce un impatto sul commercio, ma anche sui residenti e sulla viabilità».
Contro il trasloco si è schierato il comitato Strada parco Bene comune, che aveva inviato una lettera al Comune per richiedere il coinvolgimento alla riunione dei giorni scorsi, riservata esclusivamente agli operatori commerciali: «Il Comitato non ha potuto esprimere nella sede istituzionale preposta le ragioni che si oppongono allo spostamento del mercato dalla sua sede ideale, che la giunta in scadenza vorrebbe imporre in largo anticipo rispetto ai tempi lunghi richiesti dalla fase dei collaudi Ansfisa», dice il presidente Ivano Angiolelli. «La soluzione della divisione in tre è pasticciata con gravi disagi alla circolazione veicolare, alla qualità dell’aria e allo status abitativo dei residenti interessati. Il Comitato ribadisce che senza percorso conforme, non vi sarebbe alcuna valida ragione tecnica alla soppressione del fortunato mercato rionale».