Il mercato ittico chiuso per la sporcizia

Ordinanza del Comune dopo i controlli dei carabinieri del Nas. L’assessore: «Gli operatori nella struttura all’ingrosso»
PESCARA. Ragnatele, polvere, intonaci scrostati o pendenti, mancanza di piastrelle in alcuni punti del pavimento, muffe sulle pareti in più punti. E poi, ancora, bagni chiusi o utilizzati come magazzini. Per concludere, moto e biciclette parcheggiate all'interno della struttura. Il mercato ittico al minuto di via Paolucci è stato trovato in condizioni igienico-sanitarie pessime, ieri mattina, dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas), coordinati dal tenente colonnello Domenico Candelli, e dal personale del servizio veterinario della Asl.
E dopo il blitz è stata decisa la chiusura immediata del mercato (eseguita dai vigili urbani coordinati dal comandante Danilo Palestini) con la sospensione di tutte le attività e lo sgombero completo della merce in giacenza e deposito, compresa quella conservata nei frigoriferi, come si legge sull’ordinanza del dirigente Aldo Cicconetti firmata poche ore dopo aver ricevuto il verbale di ispezione. Per il Nas, lo stop dovrebbe proseguire per almeno 7 giorni e comunque fino al ripristino delle condizioni idonee allo svolgimento dell'attività. E il provvedimento del Comune dispone che la riapertura avverrà «dopo il completamento delle attività di ripristino delle necessarie e sufficienti condizioni di operatività del mercato». Ieri mattina, c'erano sei operatori al lavoro (le ditte commerciali attive nel mercato sono sei), e il disappunto è stato enorme, ieri pomeriggio, quando hanno dovuto svuotare tutto: avevano i banchi pieni di pesce e avrebbero preferito smaltire la merce, tra ieri e oggi, prima di veder chiudere la struttura. Il Comune si è attivato per correre ai riparti e cercare soluzioni alternative.
Il sindaco Carlo Masci e l'assessore Alfredo Cremonese, preso atto con i tecnici delle «criticità emerse», hanno subito annunciato che saranno «eseguiti dei lavori per rimettere in perfetta efficienza gli spazi interni all'edificio. Sono previste», assicurano, «attività di pulizia straordinaria di pareti, pavimenti, locali tecnici e servizi igienici con la manutenzione straordinaria di impianti, scarichi e infissi. L'obiettivo è quello di mettere in tempi molto brevi gli operatori economici nelle migliori condizioni possibili di esercizio dell’attività, rendendo nello stesso tempo meglio fruibili e più accoglienti i locali, pur sapendo che questo comporterà un disagio per i concessionari», dicono proprio sindaco e assessore. Si sta cercando di consentire alle ditte di usufruire di uno spazio alternativo dove poter effettuare la vendita e un'ipotesi presa in considerazione ieri è quella del mercato ittico all'ingrosso anche se per il momento non è nulla di più di una possibilità da valutare attentamente con gli uffici. Si punta a riaprire il mercato «al più tardi per venerdì 21 febbraio». Non è la prima volta che Nas e Asl dispongono la chiusura di un mercato comunale: era già successo a maggio scorso, quando è stato imposto lo stop alla struttura di via dei Bastioni, dove erano stati trovati piccioni che svolazzavano, guano dei volatili, polvere (c'era un cantiere) e fili elettrici scoperti.
Critici i consiglieri comunali del centrosinistra: «L'unico intervento prodotto dalla giunta Masci sui mercati cittadini è stato l'aumento dei canoni pagati dai concessionari. La chiusura del mercato ittico al minuto disposta dai carabinieri del Nas è la prova più pesante del totale disinteresse della giunta Masci per il commercio e il suo sviluppo. I pescaresi si meritano delle scuse».

