Il mercato San Giuseppe chiuso: un piano per proseguire le vendite

Il Comune studia una soluzione provvisoria dopo lo sgombero delle bancarelle considerate abusive I commercianti: «Aspettiamo il bando per l’assegnazione dei posti, intanto ci sposteremo altrove»
PESCARA. Dopo lo sgombero delle bancarelle sabato scorso, è in arrivo una soluzione temporanea per il mercato di via Monti Aurunci, nel rione San Giuseppe. Ieri, l’assessore al commercio Alfredo Cremonese ha dato incarico al responsabile del servizio Mercati del Comune Francesco Chiavaroli di studiare un piano provvisorio nelle more della pubblicazione del bando per l’assegnazione degli stalli per le bancarelle. «Stiamo provvedendo a regolarizzare un mercato che per 50 anni è stato abusivo», ha affermato Cremonese.
Intanto, in mattina i commercianti ambulanti del mercato si sono riuniti, dapprima davanti all’ufficio Mercati del Comune situato dietro al mercato ittico, poi si sono recati in Comune per parlare con il responsabile del servizio Francesco Chiavaroli e sollecitare l’avvio al più presto del bando per l’assegnazione dei posti. «Aspettiamo la sua pubblicazione da settembre scorso, oltre che da 50 anni», ha commentato il loro portavoce Lorenzo Boso prima dell’incontro, «con il blitz di sabato, noi operatori abbiamo buttato migliaia di euro di prodotti alimentari che abbiamo pagato con il nostro sudore e oggi siamo praticamente tutti disoccupati, perché non abbiamo un posto dove andare a vendere».
Ma i commercianti sono usciti dall’incontro piuttosto soddisfatti. «In attesa che vengano assegnati i posti», ha detto il portavoce, «cercheremo in qualche modo di proseguire temporaneamente il servizio». L’idea sarebbe quella di vendere i prodotti in punti diversi del quartiere garantendo il rispetto delle regole sul distanziamento sociale.
I commercianti hanno poi accusato il centrosinistra di aver scatenato una polemica assurda sulla chiusura del mercato. Polemica che, tra l’altro, non accenna a finire. Il Pd continua a sostenere che il mercato di San Giuseppe non sarebbe abusivo, perché sarebbe stato regolarizzato addirittura nel marzo del 1988 con una delibera approvata dalla giunta di allora.
Di tutt’altra opinione l’attuale amministrazione comunale. «Si tratta dell’ennesimo becero tentativo», ha fatto presente il sindaco Carlo Masci domenica scorsa, «di nascondere la realtà dei fatti e soprattutto la propria incapacità, negli anni in cui sono stati al governo della città, di dare agli operatori commerciali che lì operano regole certe e migliori condizioni di lavoro, vale a dire senza che gli stessi debbano correre ogni giorno il rischio di perdere risorse economiche continuando, oltretutto, ad operare in un regime di abusivismo».
«L’amministrazione comunale», ha concluso Masci, «ha già disposto di dare a quel mercatino rionale, caro a tutti i pescaresi, una dignità amministrativa che finora non ha avuto. Lo scopo è quello di tutelare le famiglie che vivono di quell’attività commerciale».
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