Il ministro Locatelli inaugura il reparto dedicato a Noemi

Già operativi 4 posti letto, la gioia di papà Andrea Sciarretta «Abbiamo vinto contro burocrazia e scetticismo, è epocale»
PESCARA. «È un progetto epocale. Questa non è solo la vittoria di Noemi ma di tutto l’Abruzzo, dell’intera comunità e delle istituzioni che hanno creduto nel progetto. È l’obiettivo più bello che si potesse raggiungere». È palpabile l’emozione di Andrea Sciarretta, papà di Noemi, la 11enne di Guardiagrele affetta da una malattia rara, la Sma1. Con il Progetto Noemi, è stato raggiunto un traguardo che sembrava incredibile: la creazione del reparto di Terapia intensiva pediatrica che sarà inaugurato giovedì 5 ottobre ma che è già operativo nell’ospedale pescarese. A tagliare il nastro del reparto sarà il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.
I quattro posti letto disponibili sono già occupati da altrettanti piccoli pazienti: «Quattro posti letto nel reparto che è unico in Abruzzo», assicura Sciarretta, «non è mai esistita una struttura con gli spazi dedicati ai bimbi che migliorerà la prognosi e la loro assistenza. I bambini finora erano ricoverati all’interno della Terapia intensiva per adulti oppure erano costretti a trasferimenti fuori regione, tra Roma e Ancona. L’Abruzzo era fra le sei regioni d’Italia a non avere una Rianimazione pediatrica. È un traguardo a cui abbiamo dedicato amore e passione. E, al contrario di quanto si fa normalmente, tagliamo il nastro con il reparto già operativo, con quattro posti letto già occupati da bimbi con le loro patologie».
Sarà una giornata storica: con il ministro e Sciarretta, ci saranno il governatore Marco Marsilio, l’assessore regionale Nicoletta Verì, il direttore generale del dipartimento Sanità della Regione Claudio D’Amario, il direttore generale Asl Vero Michitelli, Rosamaria Zocaro, primario della Terapia intensiva e anestesiologia di Pescara, Tiziano Onesti, presidente ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, Massimiliano Raponi, direttore sanitario del Bambino Gesù, e il sindaco Carlo Masci.
«Stiamo per inaugurare una nuova era, un nuovo capitolo per tutti i bambini che hanno gravi problemi di salute, e per cui non smetteremo mai di batterci», dice Sciarretta, «l’abbiamo fortemente desiderato e abbiamo lavorato strenuamente per la sua apertura. Ha rappresentato la leva che, in tutti questi anni, ha mosso il nostro operato, e che finalmente ci permette di tendere una mano a tanti bambini in condizione di salute critica, ed ai loro genitori. Presenteremo contestualmente la meravigliosa opera di umanizzazione del reparto. Un progetto a cui, in questi anni, abbiamo dedicato tutto noi stessi», continua Sciarretta, «lottando contro l’immobilismo dettato dalla burocrazia, lo scetticismo diffuso, l’apparente impossibilità a spingersi oltre, ed a fare quel qualcosa in più per chi necessita di supporto ogni singola ora della sua piccola vita. Un progetto che non è, però, un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per il futuro assistenziale abruzzese».
Dopo il taglio del nastro, Sciarretta non si fermerà: «Il prossimo obiettivo sarà migliorare la qualità dell’assistenza domiciliare dei piccoli pazienti. Noemi sa tutto», rivela papà Andrea, «ha seguito con noi questa vicenda. Lei risponde sempre col sorriso ad ogni piccolo passo e ci spinge a fare sempre di più. Nel reparto c’è molto di Noemi», anticipa, «senza svelare di più. È un progetto immenso, neppure io riesco a rendermi conto di ciò che abbiamo fatto: ringrazio la Regione, la Asl di Pescara, tutto il personale sanitario locale, l’ospedale pediatrico Bambino Gesù e tutti quelli che da sempre ci supportano e hanno contribuito a realizzare un progetto che rivoluziona l’assistenza pediatrica nella nostra regione».
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