Il ministro premia il liceo angolano

Cerimonia in Senato. La scuola si è classificata prima al concorso nazionale dedicato al “Giorno del ricordo”
CITTÀ SANT’ANGELO. Gli studenti del liceo di Città Sant’Angelo sono stati premiati nei giorni scorsi in Senato, in diretta su Rai 2, in quanto primi classificati al concorso dedicato al Giorno del ricordo.
Alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del premier Mario Draghi e del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Liceo di Città Sant’Angelo, dell’istituto omnicomprensivo Bertrando Spaventa, è stato premiato dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per il concorso nazionale “10 Febbraio” in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo che ogni anno ricorda la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.
«Una grande soddisfazione», commenta la professoressa Roberta Franchi, «frutto di un lavoro che il nostro Liceo porta avanti da diverso tempo, e che ogni anno diventa un appuntamento centrale del nostro giornale scolastico L’Angolino, la cui edizione speciale “Per amor di patria” quest’anno ha vinto il primo premio al concorso.
«Come scuola», prosegue la docente, «contribuiamo a diffondere tra i nostri studenti la conoscenza di questa pagina drammatica della nostra storia nazionale, così come per ogni altro evento che ha segnato la storia e la vita della nostra nazione, convinti fermamente che la conoscenza sia la strada per formare uomini liberi».
All’emozionante cerimonia, oltre alla professoressa Franchi, direttrice del giornale scolastico L’Angolino, e alla dirigente dell’istituto omnicomprensivo, Lorella Romano, ha partecipato anche la studentessa Sara De Vincentiis in rappresentanza di tutti i ragazzi del liceo angolano che «con il loro lavoro», spiega la scuola, «hanno portato a questo importante riconoscimento che pone il Liceo di Città Sant’Angelo, ancora una volta, come scuola esempio di buone prassi, attenta a far sì che dai banchi emergano sempre i valori della giustizia, dell’accoglienza, della memoria e della solidarietà».
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