«Il mio sogno? Le Paralimpiadi di Tokio»

31 Gennaio 2018

Andrea Silvestrone convocato al raduno torinese della nazionale azzurra di tennis in carrozzina

MONTESILVANO. Il sogno è partecipare alle Paralimpiadi di Tokio 2020. Un obiettivo che Andrea Silvestrone, atleta di tennis in carrozzina, sta inseguendo con impegno e passione. Di origini romagnole, ma residente a Montesilvano, Silvestrone ha partecipato lo scorso fine settimana al raduno della mazionale italiana di tennis in carrozzina a Torino.
«È stato il primo raduno del 2018. Ne seguiranno altri, per testare i progressi fisici e tecnici dei giocatori chiamati a rappresentare l’Italia nel mondo» spiega. «Per la categoria Quad, riservata a chi ha una disabilità sia degli arti inferiori che superiori, siamo stati convocati io e Alberto Corradi. Far parte della nazionale italiana è un’emozione indescrivibile. Prima di questa convocazione, ero stato chiamato a partecipare come atleta osservato nel marzo dello scorso anno e, successivamente, convocato al raduno di fine anno. Il 2017 è stato un anno pieno di soddisfazioni».
Era il 2006 quando gli diagnosticarono la sclerosi multipla progressiva, il giorno del suo trentatreesimo compleanno. Dieci anni dopo, Silvestrone comincia a praticare tennis in carrozzina entrando nella categoria Quad.
Il 2017 è un anno di successi. Trionfa nel doppio, in coppia con Giuseppe Polidori, ai campionati italiani assoluti a Bassano del Grappa. Si classifica al primo posto al torneo internazionale Itf a Maserà di Padova, vince il trofeo Bnl di Roma nel doppio, conquista importanti risultati in numerosi tornei nazionali e internazionali, sia in singolo che in doppio. «Il mio sogno più grande è la partecipazione alle Paralimpiadi di Tokio 2020» dice. «Sto per iniziare un’attività agonistica internazionale, a partire dai tornei di Preston e Boston, cui seguiranno tornei in Francia, Belgio, Svezia, Olanda con l’obiettivo di scalare ulteriormente la classifica mondiale, visto che al momento occupo il trentaseiesimo posto a livello mondiale e il terzo a livello nazionale, e proseguire il 2019 anche in Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Sento un entusiasmo che cresce di giorno in giorno intorno a me e sono davvero grato a tutti coloro che mi sostengono. Cercherò di meritare quotidianamente la maglia azzurra, di cui sono molto orgoglioso».
Rosa Anna Buonomo
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