Il mistero sui funerali di Marchionne

4 Agosto 2018

Tenuti all’oscuro anche i parenti teatini e pescaresi. Ma il corpo sarebbe stato cremato e le ceneri già tumulate a Toronto

CHIETI. Il corpo di Sergio Marchionne sarebbe stato cremato in Svizzera e il rito della sepoltura sarebbe già avvenuto nel cimitero di Toronto dove riposano il papà Concezio, originario di Cugnoli, la madre Maria, una casalinga istriana, e la sorella Luciana, che a Chieti si diplomò al liceo Classico G.B. Vico. Sono queste le ultime indiscrezioni trapelate sulla scomparsa del grande manager teatino che però non trovano conferme ufficiali neppure dai parenti più stretti. Uno dei numerosi cugini dell’abruzzese che ha salvato la Fiat dal baratro e che poi è riuscito anche a conquistare l’America, si lascia infatti sfuggire questa frase che spiega più di mille comunicati ufficiali: «Neppure noi parenti sappiamo quando, come e dove Sergio è stato seppellito. Siamo stati tenuti all’oscuro di tutto. Certo che vorrei saperlo, ma per ora non ci dicono nulla».
Il mistero avvolge anche l’ultimo viaggio del grande manager, morto il 25 luglio scorso nella clinica di Zurigo dov’era ricoverato da un mese per una malattia, di cui alcuni parenti erano certamente a conoscenza, che lo aveva però colpito da quasi un anno. Una malattia tenuta nascosta per un patto di riservatezza, su ogni tipo di notizie riferite alla propria vita privata, che Marchionne aveva stretto con i familiari di Chieti, Cugnoli e Pescara, fin dal 2004. Quindi dal giorno in cui è salito al vertice del Lingotto succedendo, il primo giugno del 2004, come amministratore delegato, a Giuseppe Morchio, 72 ore dopo la morte di Umberto Agnelli, presidente della Fiat.
Il manager abruzzese sarà comunque ricordato il prossimo 14 settembre, nel Duomo di Torino, con una commemorazione pubblica in programma alle 11 del mattino. La notizia è stata diffusa alcuni giorni fa da Fca in una nota. Il gruppo ha aggiunto che l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, celebrerà una messa solenne alla presenza dei familiari, dei vertici dell’azienda e di tutti coloro che «hanno avuto modo di apprezzare quei valori di umanità e responsabilità di cui Sergio Marchionne è sempre stato il più convinto promotore nel lavoro e nella vita privata». Si terrà poi una seconda cerimonia commemorativa, il 27 settembre ad Auburn Hills, dove ha sede Fca negli Stati Uniti.
«Parteciperemo anche noi, parenti di Chieti, alla messa che si terrà a settembre a Torino», conferma uno dei cugini di Marchionne. Anche il Comune della città natale del manager si sta dando da fare: «A settembre una delegazione di Chieti sarà presente a Torino», annuncia il sindaco, Umberto Di Primio, «ma ancora prima, precisamente l’8 agosto prossimi, l’associazione degli abruzzesi in Piemonte sarà a Chieti. La mia idea è quella di legare per sempre il nome di Sergio Marchionne alla città dov’è nato il 17 giugno del 1952. E per farlo ho pensato di istituire, in collaborazione con il sindaco di Cugnoli, Lanfranco Chiola, due borse di studio per studenti universitari e delle scuole superiori particolarmente brillanti e meritevoli nei campi dell’ingegneria e della meccanica».
«Si chiamerà semplicemente “Premio Sergio Marchionne” e si svolgerà in due giornate», conclude il sindaco di Chieti, «troverò sicuramente la condivisione e l’appoggio di Fca».
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