Il mondo della cultura piange la poetessa e maestra Mara Seccia

28 Giugno 2024

A 87 anni è morta la stimata intellettuale pescarese Era ricoverata all’ospedale di Chieti dopo una caduta

PESCARA. «Mara trasformava ogni attimo della vita in poesia». Così, le amiche più care, ricordano la poetessa Mara Seccia, pescarese, storica maestra delle scuole Gescal, morta ieri mattina all’ospedale di Chieti dove era ricoverata da qualche tempo per i postumi di una caduta. Aveva 87 anni e «un grande entusiasmo per la vita». Lascia il figlio Davide con Cinzia, l’altra figlia Valentina, i nipoti Giorgia e Alessandro, il genero Bruno. I funerali si svolgeranno domani alle 10.30 nella basilica dei Sette Dolori, ai Colli, il quartiere dove aveva vissuto col marito Paolo De Luca, in Strada Catani. La salma riposerà nel cimitero di San Silvestro.
«Mara trasformava ogni attimo della sua vita e di quella degli altri in una poesia dialettale», la ricorda l’amica di sempre Leda Panzone, «aveva una grande vitalità, era sempre serena, sorridente, ironica».
Le poesie in vernacolo, ma anche in italiano, erano la sua grande passione. Sognava di uscire con l’ultimo libro “Chi vi facenne”, una raccolta di riflessioni sul veloce incedere della vita. La prefazione è curata da Daniela D’Alimonte, storica del vernacolo e docente: «La maestra Mara era molto amata, resterà nel cuore di intere generazioni di giovani». Mara Seccia partecipava ai salotti letterari organizzati da Rosetta Rossini, scomparsa anni fa, e non mancava mai alle iniziative culturali. In questi contesti incontrava l’assessore Maria Rita Carota, che così la ricorda: «Era affabile, dolce, ironica, le sue poesie ci facevano ridere e riflettere». Sui social tanto affetto. Gemma Andreini, che si occupa di pari opportunità: «Ti ho abbracciato forte come quando lo feci per la splendida poesia che mi dedicasti, per farmi uscire da un momento terribile». Bruno Rossi: «Lascia un vuoto nell’ambiente artistico della città». Elena Costa: «Mancherai al gruppo poetico dei “Magnifici”».