Il mondo della vela piange Tarquini

Fondatore della Lega navale e dei Fratelli della Costa, aveva 92 anni
PESCARA. È venuto a mancare Emidio Tarquini (nella foto) uno degli “Apostoli” della vela a Pescara e in Abruzzo. Assicuratore, cavaliere del Lavoro, classe 1928, Tarquini è stato fondatore della sezione pescarese della Lega navale circa 50 anni fa e per decenni, poi, presidente. Fondatore, 54 anni fa, della Tavola di Pescara dei Fratelli della costa, ha continuato a partecipare a tutte le riunioni fino all’ultima cena di Natale dove ha ricevuto un riconoscimento per i suoi 54 anni di amore per il mare e impegno per la Fratellanza. Pescara e gli appassionati della vela, sottolineano i Fratelli della costa, «devono molto a quest’uomo dalla personalità garbata, per l’insegnamento impartito a tanti marinai e ai giovani. Sempre presente in ogni manifestazione, convegno o momento sportivo, culturale, organizzativo e ludico in cui si parlava di mare e di vela. Fin dai tempi in cui la Lega Navale “abitava” in una roulotte sulla spiaggia di Pescara dove oggi sorge il Porto turistico, Tarquini professava la passione per la vela insegnando il rispetto per le regole, l’amore per il mare, l’educazione e l’eguaglianza in un’ epoca in cui il diporto era considerato roba da ricchi. Tanti tanti giovani hanno amato il mare e la vela grazie ai suoi insegnamenti». I Fratelli della Costa di Pescara «salutano il fratello ed hermano major Emidio che rimarrà un simbolo di impegno e amore per il mare». Tarquini, che non è morto per coronavirus, lascia i due figli Franco e Marco, le nuore Carla e Nicoletta e sette nipoti.

