Il Montepulciano di Loreto strega i sommelier di Roma

26 Febbraio 2016

LORETO APRUTINO. Cantina Marchesi De’ Cordano e Fondazione Italiana Sommelier (Fis) nella prestigiosa sede dell’Hotel Rome Cavalieri, a Roma, per la degustazione storica delle etichette aziendali di...

LORETO APRUTINO. Cantina Marchesi De’ Cordano e Fondazione Italiana Sommelier (Fis) nella prestigiosa sede dell’Hotel Rome Cavalieri, a Roma, per la degustazione storica delle etichette aziendali di punta, il Montepulciano d’Abruzzo Trinità (del 2000 la prima annata in degustazione) e il gran cru Terra dei Vestini di MdA Santinumi Riserva. Guidata da Daniela Scrobogna, docente Fis, la doppia verticale ha entusiasmato esperti e appassionati di vino portando l’attenzione sul territorio vocato di produzione dei due rossi, Loreto Aprutino. Marchesi de’ Cordano si trova nella storica tenuta Santa Caterina, in zona collinare vestina, ai piedi della Maiella e del Gran Sasso, lo sguardo aperto fino all’Adriatico. Un’area nobile (a cui appartiene la blasonata azienda agricola Valentin) che negli ultimi anni ha visto crescere il numero di aziende agricole e viticole di alta qualità, ha spiegato Vittorio Festa, enologo e socio di Marchesi de’ Cordano.

«Questa degustazione rappresenta un episodio straordinario perché è memoria storica del territorio, oltre che della nostra cantina. Solo poche aziende dispongono di uno storico perchè conservare una parte dei propri vini in cantina rappresenta un immobilizzo di capitale», ha sottolineato il titolare Francesco D’Onofrio. «Per esaltare la ricchezza di polifenoli e tannini nobili, tipici del MdA, lavoriamo bene in vigna. Il sistema di allevamento scelto è il tradizionale tendone, o pergola abruzzese. Grazie ai moderni impianti tecnologici siamo in grado di produrre il vino senza alcun apporto chimico, solo con il minimo intervento dell’uomo. La riprova, sorprendente, è nell’ottima forma che questi rossi riescono ad esprimere nel tempo, concentrazione, consistenza, potenza e fragranza al palato, merito anche della longevità propria del Montepulciano».

Nei progetti più immediati di Marchesi de’ Cordano c’è la valorizzazione dei vitigni autoctoni a bacca bianca, tra cui la Cococciola di cui l’azienda è unico produttore nel Pescarese. Il parallelo progetto Santagiusta dedicato ai vini di montagna (in Abruzzo), e l’intensificazione dell’attività di accoglienza in cantina «per far conoscere i luoghi di produzione dei nostri prodotti, vino e olio, promuovendo il turismo sul territorio tutto l’anno». Cantina Marchesi de’ Cordano produce 200 mila bottiglie, oltre il 70% del fatturato è destinato all’estero.

Jolanda Ferrara

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