Il motociclista è in condizioni gravissime

È sempre in coma il 25enne di Spoltore che ha sbattuto contro un albero a Catignano per evitare un gruppo di ciclisti
SPOLTORE. Restano gravissime le condizioni di Matteo Santucci, il 25enne di Spoltore che lunedì mattina è rimasto coinvolto in un incidente stradale a Catignano, mentre era alla guida di un motociclo.
Da allora è ricoverato nell’unità operativa di Rianimazione, in stato di coma, esattamente com’era quando il personale del 118 lo ha prelevato in località Varano e lo ha trasportato in elicottero allo Spirito Santo. Il primario della Rianimazione Tullio Spina parla di «condizioni critiche» per il 25enne, che ha urtato violentemente contro un albero.
La dinamica dell’incidente è stata ricostruita dai carabinieri di Catignano e del Radiomobile della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Massimiliano Di Pietro, che si sono occupati dei rilievi. La moto condotta da Matteo, una Honda Sh 300, stava percorrendo una strada larga appena 4 metri e 20, quando ha incontrato un gruppo di 4 ciclisti amatoriali.
Probabilmente, il 25enne ha perso il controllo del mezzo, fatto sta che ha toccato uno dei ciclisti, quello che si trovava nel punto più esterno, e poi è finito contro un albero. Sono arrivati elicottero e ambulanza del 118 e sia il 25enne sia il conducente della bici sono finiti in ospedale. Per Matteo il quadro generale è subito apparso difficile perché il giovane era in coma mentre al ciclista, un 43enne di Cepagatti, l’incidente non ha provocato conseguenze gravi, solo escoriazioni e contusioni.
Proprio il coinvolgimento in questo incidente di un gruppetto di ciclisti ha sollevato delle polemiche su Facebook tra i lettori del Centro che sono intervenuti per ricordare una regola fondamentale a chi si muove sulle due ruote, che è quella di procedere in fila indiana e non affiancati l’uno all’altro. Una regola imposta «dal codice della strada ma anche dal buon senso», scrivono su Fb.
Le critiche non mancano neppure per chi va in bici e «non usa le piste ciclabili, laddove esistono», per cui viene invocato l’intervento delle forze dell’ordine per «punire severamente i ciclisti indisciplinati che mettono a rischio la loro vita o quella degli altri». C’è anche chi ammette «gli errori» dei ciclisti, rimarca quelli degli automobilisti e invita tutti a un po’ di silenzio, per pregare per Matteo.
Su quanto accaduto due giorni fa a Catignano e sulle cause dell’incidente saranno i carabinieri a fare chiarezza e proprio per questo sono stati sottoposti a sequestro sia la moto che la bici. Intanto, nelle ore successive allo scontro e nella giornata di ieri sono state tante le manifestazioni di affetto per il 25enne, un giovane brillante e molto amato, oltre che molto conosciuto per l’attività che svolge nel centro sportivo di Cepagatti e per la sua famiglia, che vive a Spoltore, in via Dante.
Al “capitano”, allo “zio”, come lo chiamano, sono arrivate tante testimonianze di affetto e di incoraggiamento nella speranza che possa vincere questa impresa difficilissima, lui che ha affrontato e superato chissà quanti allenamenti e gare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

