Il museo del Mare e il Cascella riaprono con un unico biglietto

Nel ticket sarà compreso per i visitatori anche l’ingresso nel museo delle Genti d’Abruzzo Domenica, riprenderanno gli spettacoli del teatro Immediato nella sala del bagno Borbonico
PESCARA. La valorizzazione del museo delle Genti d'Abruzzo, la riapertura del museo del Mare e del museo Cascella e la rinnovata collaborazione con il teatro Immediato. Sono questi gli aspetti più importati annunciati nel corso di una conferenza stampa da Roberto Marzetti, presidente della fondazione museo delle Genti d’Abruzzo: «Abbiamo lavorato seguendo alcune direttrici per valorizzare le strutture e riconsegnarle al patrimonio della città. Sono state fatte scelte difficili e dolorose, avremo un nuovo organigramma e c’è voluto molto sacrificio da parte di tutti, ma alla fine siamo riusciti a raggiungere il risultato. Con il lavoro fatto contiamo di aumentare l’interesse e le attività all’interno del museo delle Genti d'Abruzzo che non dev’essere un luogo di mera visita, ma un posto in cui la collettività si può ritrovare. Entro fine gennaio contiamo di riaprire il museo del Mare, chiuso da 18 anni, almeno per quanto riguarda il primo piano. E la stessa sorte toccherà fortunatamente al museo Cascella. Senza dimenticare gli spettacoli del teatro Immediato con cui già l’anno scorso abbiamo collaborato».
Spettacoli illustrati dal direttore artistico Edoardo Oliva: «Riprenderemo domenica 7 ottobre con Caprò, che già lo scorso anno ci ha dato tante soddisfazioni, facendo registrare un continuo sold-out nella sala del Bagno borbonico. Poi andremo avanti con altre rappresentazioni come Gineceo e Sutor. L’obiettivo è quello di andare avanti almeno fino a Natale con l'appuntamento fisso di domenica alle 18». Tra i presenti in sala oltre al sindaco Alessandrini e all’assessore Di Iacovo, Vincenzo d’Aquino, vicepresidente della fondazione, Dario Recubini, presidente dell’azienda dei servizi alla persona e Luana Capretti, dirigente dell’ufficio distrettuale di esecuzione penale.
Infatti, tra i vari progetti, c’è quello che riguarda i soggetti sottoposti a limitazione della libertà, a cui viene offerta la possibilità di scontare la pena attraverso i lavori socialmente utili all'interno dei musei, come ribadito dalla vice direttrice Letizia Lizza. La quale sottolinea altri due aspetti: l’alternanza scuola lavoro e i sabati tematici: «Il primo ci ha dato grandi soddisfazioni. Noi prendiamo i ragazzi dalle scuole non per fare fotocopie, ma per darci un contributo concreto. Lo scorso anno gli studenti del liceo classico hanno realizzato la guida per i visitatori, con tanto di foto e testi. E con i sabati tematici cerchiamo di sviluppare la curiosità nei più piccoli per spiegargli com’eravamo e come siamo diventati attraverso lo studio antropologico». Allo stato attuale il museo delle Genti d'Abruzzo vanta una media di 3mila visitatori annui, scuole escluse. L’obiettivo è crescere, anche attraverso la costituzione di una biglietteria elettronica unificata che consentirà di acquistare un solo ticket per accedere a tutte e 3 le strutture.
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