Il Museo del treno diventa set per i film: riscopriamo la storia

L’associazione Acaf festeggia venti anni e guarda al futuro Gallerati: «In arrivo copertura e sala da duecento posti»
MONTESILVANO. Venti anni dedicati gratuitamente alla passione per i treni e alla voglia di far conoscere una parte importante della storia italiana dei trasporti alle nuove generazioni. È questo l’impegno che il 13 settembre del 2002 un gruppo, composto da 10 persone tra ferrovieri e amanti dei treni, prese in sala giunta e alla presenza di un notaio dando via all’Associazione culturale amatori ferrovie (Acaf) di Montesilvano. Obiettivo: la tutela, la salvaguardia e valorizzazione della cultura ferroviaria italiana, con particolare riguardo al vissuto abruzzese del Novecento. Ma se in un primo momento le attività sono state orientate principalmente alla promozione del ferromodellismo, la determinazione dei soci, arrivati oggi a quota 30, ha portato nel 2009 all’inaugurazione del Museo del Treno (aperto ogni domenica, dalle 10.30 alle 12, ingresso gratuito), unico museo di Montesilvano e terzo di settore sulla costa adriatica dopo Trieste e Lecce.
«Due decenni in cui l’associazione presieduta dall’ex capostazione Antonio Schiavone, con un bilancio annuale di poco superiore a 5.000 euro, ma potendo contare sulla collaborazione della Fondazione Fs Italiane, del Comune, di operatori economici e sulla preziosa manovalanza dei suoi soci», ricorda il socio responsabile delle pubbliche relazioni ed ex sindaco Renzo Gallerati, «è riuscita a portare avanti il suo intento, ampliando i mezzi in esposizione, organizzando eventi, promuovendo pubblicazioni, ospitando scolaresche e visitatori da ogni parte del mondo (con una media di mille ospiti all’anno) e riscuotendo successo anche online, con un sito che sfiora le 170mila visualizzazioni. Tra le sfide più ambiziose anche la ricostruzione dell’originaria tettoia distrutta durante i bombardamenti del 1943. Così come il Museo del Treno, nel corso dell’estate, si è trasformato in set cinematografico per le riprese del docufilm “Oltre il confine” del regista Davide Cavuti sul dramma del popolo ucraino, presentato nell’ambito del Festival del cinema di Venezia».
E c’è ancora una sfida all’orizzonte, il “progetto Teca”: realizzare una copertura integrale del museo in vetro in stile stazione di Torino Porta Susa, che consenta al Museo di poter contare su una sala polifunzionale da 200 posti immersa tra gli antichi convogli in esposizione. Un appuntamento così importante, dunque, non poteva passare certo in sordina. Ed è per questo che l’Acaf ha organizzato, per il 13 settembre, una giornata ricca di appuntamenti. Si inizia alle ore 9 con la partenza, dai binari di Montesilvano, di una scolaresca della Troiano Delfico che raggiungerà Pescara. Contemporaneamente verrà aperta una mostra di pittura e arti grafiche. Alle 9.30 spazio al convegno “Dai rami secchi ai rami verdi”, accreditato dall’Ordine dei giornalisti. La manifestazione riprenderà alle 17 con stand espositivi e con l’annullo filatelico di Poste Italiane. Alle 20.30 ci sarà la presentazione della carrozza museale Centoporte che a breve arricchirà l’esposizione di Montesilvano e del progetto di copertura integrale del museo. Alle 21 i soci e gli amici di Acaf riceveranno dei riconoscimenti per poi lasciare spazio allo spettacolo di ’Nduccio.

