Il neurologo Onofrj “lascia” con un convegno internazionale

Dopo oltre 40 anni, il direttore della Clinica neurologica di Chieti va in pensione dal 1° novembre «Il mio orgoglio? Gli allievi che mi sostituiranno e il riconoscimento della comunità scientifica»
PESCARA. «Di cosa sono più orgoglioso? Degli allievi che mi sostituiranno, indubbiamente. A livello scientifico, poi, di aver avuto la possibilità di sviluppare idee personali, che hanno trovato conferma e riconoscimento nella comunità scientifica».
Con queste parole Marco Onofrj, dal 2008 direttore della Clinica Neurologica di Chieti e prima ancora dal 1998 della Neurofisiopatologia dell’Ospedale di Pescara, si prepara ad andare in pensione dal prossimo primo novembre. Per salutarlo, oggi, nell’aula magna del Rettorato dell’università d’Annunzio dalle 10 alle 17 si terrà un convegno che vedrà un'introduzione nel quale il professore riassumerà gli oltre 40 anni di storia della clinica neurologica di Chieti, ma anche della sua produzione intellettuale.
Al seminario interverranno suoi colleghi dall’Inghilterra e dalla Francia, che hanno collaborato ai suoi studi e medici del dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche. «La mia è una visione personale, possiamo dire antiquata, da XX secolo, della professione di ricercatore: oggi si dà peso agli indici e alla attività di pubbliche relazioni in ambiti scientifici, ma la mia formazione invece prevedeva che di ogni ricercatore si valutasse attentamente il contributo individuale. Ad esempio, nelle varie commissioni d’esame di cui ho fatto parte, si valutava dettagliatamente il contributo individuale, con il programma di selezionare studiosi dotati di originalità di pensiero».
Nella sua lunga e articolata carriera, che lo ha visto lavorare a lungo nella Neurologia della Mount Sinai School of Medicine di New York, e insegnante in Giappone, si annoverano anche studi sui neurotrasmettitori nella retina e sull’organizzazione del segnale elettrofisiologico cerebrale, «con lo sviluppo di modelli animali in cui ho applicato concetti della storia della neurologia», continua il professore.
«Mi sento personalmente orgoglioso di aver potuto rinnovare le mie competenze, entrando, negli ultimi 20 anni, nell’ambito di nuove metodiche scientifiche e cliniche. Di questi ultimi lavori sono contento perché hanno portato in alcuni casi a nuove terapie e alla definizione di varianti cliniche, non comprese precedentemente». Autore di 450 pubblicazioni internazionali, dal 2000 è ordinario di Neurologia ed è stato invitato a tenere lezioni in convegni di Società scientifiche internazionali in tutto il mondo. Il 25 novembre terrà la sua ultima “Lecture” internazionale per la “Neuropsychoanalysis Association-NPSA”, di New York. Onofrj sarà sostituito dal professor Stefano Sensi, direttore del Dipartimento, con cui ha sviluppato diversi studi sulle malattie neurodegenerative e sui disturbi neuropsichiatrici che le accompagnano.

