«Il nuovo canile entro la fine dell’anno»
Francavilla. Individuato il sito, l’assessore Marinelli fiducioso di procedere presto all’appalto dei lavori
FRANCAVILLA AL MARE.
Entro la fine del 2017, dunque a distanza di quattro anni dall'alluvione che ha distrutto il canile di Francavilla al Mare, la città avrà a disposizione un nuovo spazio in grado di ospitare gli amici a quattro zampe che in questo lungo periodo sono stati trasferiti in altri canili o sono rimasti in sistemazioni provvisorie a casa dei volontari che se ne occupano.
Questo è l'obiettivo dichiarato dell'assessore all'Ambiente Williams Marinelli, che punta a terminare l'iter riguardante il canile entro fine anno. Mercoledì prossimo il geometra Franco Moroni, che è stato incaricato dal Comune, prima di individuare l'area, poi di redigere il progetto, consegnerà all'ente lo studio di fattibilità tecnica economica, ossia il nuovo nome del vecchio progetto preliminare.
Acquisito questo documento, l'amministrazione potrà far partire l'iter relativo all'esproprio del terreno privato su cui edificare il rifugio per gli animali. L'appezzamento – che doveva rispettare determinati requisiti (superficie minima di 2mila 500 metri quadrati, dislocazione sul territorio comunale di Francavilla; distanza dai nuclei abitati non inferiore a 300 metri, la presenza di un sito pianeggiante o con pendenza non superiore al 5 per cento. L’area non deve essere gravata da vincoli paesistici, idrogeologici o ambientali di qualsivoglia natura che impediscano l'edificazione del canile, non deve essere assoggettata a vincoli, servitù o diritti di terzi di qualsiasi natura e deve essere agevolmente raggiungibile da una strada pubblica – è stato individuato al confine della strada comunale Castelvecchio e ha una estensione complessiva di circa 4mila metri quadrati.
Acquisito il terreno attraverso l'esproprio, sarà poi necessario elaborare il progetto definitivo e il piano esecutivo in seguito ai quali si potrà predisporre la gara d'appalto per l'affidamento dell’opera.
Rispetto alla previsione di 350mila euro, il costo totale dell'intervento è lievitato di circa 50mila euro per uno sbancamento che andrà eseguito con successiva installazione dei gabbioni. Sarà un impianto moderno con le gabbie dei cani completamente automatizzate. A distanza di quattro anni, i numerosi volontari che si occupano di accudire gli animali sul territorio comunale, potrebbero tornare ad avere dunque una nuova “casa” per gli amici a quattro zampe. (l.z.)
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