Il nuovo consiglio con 11 volti nuovi e appena tre donne
Per Marsilio 17 consiglieri con FdI che fa la parte del leone Forza Italia cala il poker, il Pd sale a sei, l’M5S crolla a due
L’AQUILA. Undici volti nuovi su trentuno. E solo tre donne in Emiciclo: Tiziana Magnacca, Marianna Scoccia ed Erika Alessandrini. Il nuovo consiglio regionale è già pronto, ma deve essere ancora ufficializzato.
Il punto da chiarire è lo squilibrio tra i consiglieri di centrodestra e centrosinistra eletti in provincia dell’Aquila. Secondo i dati forniti dal sistema Eligendo, infatti, la coalizione di Marsilio si è assicurata ben sei seggi sui sette disponibili lasciandone solo uno al Patto per l’Abruzzo. Nelle altre province, invece, il rapporto tra i due schieramenti è molto meno schiacciante. A Chieti è finita in parità: 4 consiglieri a testa; nel Pescarese invece la sfida è terminata 4 a 3 per il centrodestra; mentre in provincia di Teramo i pesi si invertono ed è D’Amico a conquistare quattro seggi su sette. La somma, comunque, resta sempre 31 di cui 18 di maggioranza (17 più Marsilio) e 13 di minoranza (12 più D’Amico).
La parte del leone, questa volta, la fa il partito di Giorgia Meloni che conquista otto posti in Emiciclo, due per ogni provincia, sostituendosi alla Lega che, nel 2019, aveva fatto il pieno mentre ora deve accontentarsi di due seggi. Tanti quanti ne ha conquistati la lista civica Marsilio Presidente. Mentre cresce Forza Italia che occupa quattro posizioni, una per provincia. Infine un seggio va a Noi Moderati.
Sul fronte opposto il Pd prende sei seggi, la lista civica Abruzzo Insieme ne centra due, stesso numero per i 5 Stelle. E un seggio a testa per Azione e Verdi -Sinistra Italiana
Ecco i consiglieri eletti, con l'aggiunta dei due candidati presidente.
MAGGIORANZA
Marco Marsilio, Paolo Gatti (FdI), Leonardo D’Addazio (FdI), Luca De Renzis (FdI), Umberto D'Annuntiis (FdI), Nicola Campitelli (FdI), Mario Quaglieri (FdI), Tiziana Magnacca, ex prima cittadina di San Salvo (FdI), Massimo Verrecchia (FdI), Lorenzo Sospiri (Fi), Emiliano Di Matteo (Fi), Daniele D’Amario (Fi), Roberto Santangelo (Fi), Emanuele Imprudente (Lega), Vincenzo D’Incecco (Lega), Luciano Marinucci, ex sindaco di San Giovanni Teatino (Marsilio presidente), Gianpaolo Lugini, vicesindaco di Carsoli (Marsilio Presidente) e Marianna Scoccia (Noi Moderati).
OPPOSIZIONE
Luciano D'Amico, Antonio Blasioli (Pd), Antonio Di Marco, ex presidente della Provincia di Pescara (Pd), Sandro Mariani (Pd), Dino Pepe (Pd), Silvio Paolucci (Pd), Pierpaolo Pietrucci (Pd), Erika Alessandrini (M5S), Francesco Taglieri Sclocchi (M5S), Giovanni Cavallari (Abruzzo Insieme), Vincenzo Menna, vice sindaco di Atessa (Abruzzo Insieme), Enio Pavone, ex sindaco di Roseto (Azione-Socialisti popolari riformatori) e Alessio Monaco, sindaco di Rosello (Verdi sinistra).
CHI ESCE
Bocciati 14 uscenti, con alcune esclusioni eccellenti, tra cui quelle degli assessori Nicoletta Verì (sanità), eletta nel 2019 con la Lega e candidata nella lista Marsilio Presidente, Pietro Quaresimale (Lega, istruzione), e del capogruppo di Fi Mauro Febbo. I cambi di casacca non hanno giovato a Sara Marcozzi (FI), ex candidata alla presidenza della Regione con M5S; ad Antonietta La Porta e Manuele Marcovecchio, usciti dalla Lega per candidarsi con FI; Marco Cipolletti, ex M5S passato a FdI. E non confermati quattro della Lega (Simone Angelosante, Sabrina Bocchino, Simona Cardinali e Fabrizio Montepara), due M5S (Giorgio Fedele e Barbara Stella) e Americo Di Benedetto.
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