Il nuovo corso del Pontefice nella lettera sulla Misericordia

Chiudendo il Giubileo straordinario sulla misericordia, domenica scorsa, Papa Francesco ha firmato la lettera apostolica “Misericordia ed Misera” nella quale ha riservato una norma al tema dell’aborto...
Chiudendo il Giubileo straordinario sulla misericordia, domenica scorsa, Papa Francesco ha firmato la lettera apostolica “Misericordia ed Misera” nella quale ha riservato una norma al tema dell’aborto. In particolare, il passaggio che rappresenta la svolta, è quello in cui Bergoglio concede «a tutti i sacerdoti», e non più solo al vescovo e a chi ha emesso la scomunica, la possibilità di «assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto». Una modifica sottile, ma significativa, del diritto canonico considerando che finora, secondo l’ultima versione del catechismo della Chiesa, «chi procura l’aborto», cioè la donna che decide di abortire e il personale medico che esegue l’operazione, incorreva nella scomunica di tipo “latae sententiae”. La stessa, ad esempio, emessa per chi aggredisce fisicamente il Papa o promuove dottrine eretiche. L’intervento del Pontefice ha alimentato un acceso dibattito. Il Centro ha raccolto una serie di pareri.

