Il nuovo pronto soccorso operativo entro fine anno

Locali verniciati e impianti a norma, mancano soltanto gli arredi e una Tac
PESCARA. Ci sarà anche una sala di emergenza riservata ai bambini e stanze di isolamento per pazienti Covid nel nuovo pronto soccorso che dovrebbe essere «pronto entro Natale», se gli arredi e le attrezzature tecnologiche arriveranno nei tempi previsti per permettere l'inaugurazione, entro l'anno, del presidio situato tra via Fonte Romana e via Monte Faito.
400 PERSONE AL GIORNO E' l'auspicio del primario Alberto Albani che da cinque anni, con il cantiere andato avanti tra tanti stop and go, ritardi burocratici e intoppi vari, sta lavorando al raggiungimento dell'obiettivo che consentirebbe di alleggerire il carico di più di centomila accessi l'anno, anche fino a 400 al giorno, col sovraccarico dei pazienti Covid nell'anno della pandemia.
Il nuovo pronto soccorso, che accoglie pazienti da tutta la regione, è atteso da almeno due decenni dalla popolazione. Costato circa 4 milioni di euro, la struttura sarà ampia più del doppio di quella attuale, da 900 a 2200 metri quadrati e conterà inizialmente 22 medici e 40 infermieri. I locali sono verniciati, gli impianti a norma, le suddivisioni dei reparti effettuate, mancano gli arredamenti e una Tac.
Se il sogno di Albani è aprire per Natale, si allunga tra gennaio e febbraio la previsione di Armando Foschi e Massimo Pastore, presidenti delle commissioni comunali Mobilità e Lavori che hanno effettuato un sopralluogo nel presidio che ha spostato gli ingressi nell'area Cup, la parte alta di via Fonte Romana.
Presente il responsabile unico del procedimento della Asl Antonio Busich, accompagnato dalla struttura tecnica aziendale e dall’impresa.
L’ISPEZIONE «Sarà pronto per fine gennaio e inizi di febbraio 2021 il nuovo pronto soccorso dell’ospedale civile di Pescara», rilevano Foschi e Pastore dopo l'ispezione avvenuta due giorni fa, «la struttura è in via di completamento su 2mila 200 metri quadrati complessivi, più del doppio degli spazi attuali. L'opera è rilanciata da amministrazione comunale, governo regionale e dalla governance dell’azienda sanitaria con una spesa di 4 milioni 400mila euro complessivi».
Nel nuovo presidio sanitario saranno realizzate stanze di isolamento per pazienti Covid (all’interno dell’ex Ufficio anagrafe comunale, area banca vicinanze Cup), una postazione con i giochi e un pronto soccorso pediatrico (nel passato l'ipotesi era il palazzo rosso, attuale ospedale Covid); percorsi per non vedenti e parcheggi per disabili in numero congruo, un dipartimento esterno per le emergenze nucleari-batterico-chimico e radiologico; una sala d'attesa che può contenere un centinaio di persone con posti a sedere, schermi tv, wi-fi e distributori dell'acqua, una "Sala Lutti" confortevole dove saranno ricevuti i familiari dei pazienti appena deceduti, prima del trasferimento delle salme nell'obitorio di via Rigopiano.
DECINE DI AMBULATORI Foschi e Pastore, che hanno perlustrato i saloni vuoti o invasi da materiale edilizio da portar via, aggiungono che il presidio sarà dotato di «decine di ambulatori Obi, Osservazione di breve intensità, per accogliere i pazienti in codice verde e giallo, un Obi pediatrico quale pronto soccorso dedicato ai bambini, questa è una vera novità; una shock room per l’osservazione dei pazienti di traumatologia e dei codici rossi. E poi, una Tac e un’ala radiologica dedicate, e un dedalo di corridoi e passaggi utili a impedire contatti tra pazienti no-Covid e pazienti Covid, ai quali verranno destinati stanze di isolamento in corso di realizzazione nei locali dell’ex anagrafe comunale».
POSTO FISSO DI POLIZIA Inoltre sono previsti «gli studi medici e l’ufficio del primario, il posto fisso di polizia, e un corridoio che dà accesso alla radiologia destinata a servire in via esclusiva il pronto soccorso, con una sala Tac dedicata e la sala radiologica, queste ultime in fase di allestimento per la protezione delle stanze con lastre di piombo, allo scopo di evitare la dispersione delle radiazioni legate agli esami specifici. E nel frattempo», hanno annunciato Foschi e Pastore, «è partito un secondo appalto per la fornitura di attrezzature di ultima generazione, oltre agli arredi non compresi nell’appalto generale di 4 milioni e mezzo».
L’ELISOCCORSO All'esterno la "camera calda», struttura di forma tondeggiante dotata di docce decontaminanti, accoglierà 4 ambulanze con i pazienti a bordo al posto delle 2 attuali, che avranno spazi di manovra e che finalmente non dovranno più uscire dai box in retromarcia. A tal proposito, «il Rup Busich chiederà al Comune di valutare un semaforo rosso o la possibilità di eliminare alcuni parcheggi in via Fonte Romana, lato marciapiede nord, per istituire una corsia preferenziale dei mezzi soccorso, in funzione della riattivazione dell’elisuperficie, dove a breve partirà il cantiere per il rifacimento della pavimentazione che accoglie gli atterraggi dei mezzi aerei».
«L’ostacolo più importante è stata la presenza di un cavidotto MT che ha impedito per mesi alle ruspe di operare, ma il 27 novembre il cavidotto verrà realizzato ex novo in strada, lungo via Fonte Romana», concludono Foschi e Pastore.
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