Il padre di Ferrante riconosce gli oggetti del figlio scomparso

PESCARA. Saranno i carabinieri del Ris a fare chiarezza sui resti trovati due giorni fa, in località Cerratina, nel territorio di Lettomanoppello e quindi a dire con certezza se appartengono, come si...
PESCARA. Saranno i carabinieri del Ris a fare chiarezza sui resti trovati due giorni fa, in località Cerratina, nel territorio di Lettomanoppello e quindi a dire con certezza se appartengono, come si ritiene, all’avvocato pescarese di 49 anni Franz Ferrante, scomparso due anni e mezzo fa. A far ritenere che si tratti proprio di lui, alcuni effetti personali recuperati nelle vicinanze dei resti e riconosciuti dal padre Walter. C’erano un mazzo di chiavi, fra cui quelle della Nissan Micra, a bordo della quale la notte del 10 marzo 2019 Ferrante si era allontanato dalla sua abitazione di via Monte Siella, e poi ritrovata in montagna; i documenti, un coltellino e una torcia, che il 49enne utilizzava quando andava in montagna. Alcuni di questi oggetti sono stati individuati dal responsabile della Protezione civile di Lettomanoppello e da un tecnico del Parco Nazionale della Maiella, mentre erano in corso le operazioni di spegnimento del vasto incendio che da domenica sta interessando il versante pescarese della Maiella, tra i comuni di Lettomanoppello e Serramonacesca. Erano lungo un sentiero reso accessibile dal passaggio del fuoco e dei mezzi meccanici. Altri effetti personali, oltre che parte dei resti, sono stati invece recuperati dai carabinieri del reparto Parco Nazionale Maiella e della stazione “Parco” di Lettomanoppello, perlustrando l’area con grande difficoltà a causa delle fiamme.
All’epoca le ricerche erano arrivate sino a quella zona, ma poi era stato impossibile andare oltre, perché troppo impervia. Per settimane, vigili del fuoco, carabinieri, forestali, soccorso alpino speleologico, volontari della protezione civile, con l'ausilio di elicotteri, di droni e cani molecolari avevano passato al setaccio il territorio che va da Serramonacesca, dove la Micra era stata ritrovata il pomeriggio dell’11 marzo 2019 sino a Passolanciano e anche oltre. Le ricerche erano state estese anche ai corsi d’acqua, con i sommozzatori del comando provinciale dei vigili del fuoco di Teramo.(a.d.f.)

