Il palazzo allagato sarà risarcito

10 Ottobre 2016

Fogna in tilt, Comune e Aca condannati a pagare 30 mila euro di danni

PESCARA. Un palazzo che si allaga di acqua piovana e di liquami per il malfunzionamento della fogna. È successo nel 2007 in via Punta Penna 24. Dopo 9 anni, il condominio sarà risarcito con 30 mila euro per i danni ai muri: il Comune di Pescara e l’Aca sono stati condannati a pagare i danni.

Secondo il tribunale, i cittadini hanno diritto di essere rimborsati perché l’allagamento del 2007 è stato provocato dalla fogna andata in tilt durante la pioggia e da lavori di manutenzione mai fatti nella zona vicina al palazzo. Durante la causa, il consulente tecnico, l’ingegnere Valerio Gangai ha depositato una perizia nella quale si individua «quale causa dei danni lamentati dal condominio, il malfunzionamento della rete fognaria». Nel giudizio, il Comune ha replicato sostenendo l’«infondatezza» della domanda dei cittadini e «la carenza di legittimazione passiva». Il giudice, però, ha stabilito che l’allagamento ha due colpevoli: il Comune e l’Aca. Che, ora, dovranno pagare i danni. Con una delibera di consiglio comunale, l’amministrazione Alessandrini ha autorizzato il pagamento di 30 mila euro al condominio e ha avviato la richiesta di rimborso per la parte spettante all’Aca, circa 15 mila euro. Comune e Aca, «nelle rispettive qualità di proprietario delle strade e di gestore del sistema idrico», sono stati condannati anche alla realizzazione delle opere mai fatte: muri di contenimento, cordoli e raccoglitori di acque meteoriche in via Punta Penna.