Il palazzo della vergogna: il sindaco dà l’ultimatum

Via Lazio 61: dopo il sopralluogo della Asl, arriva l’ordinanza di De Martinis: «Sette giorni per bonificare, rimuovere i rifiuti e avviare la derattizzazione»
MONTESILVANO. Cataste di rifiuti, alcuni dei quali dati alle fiamme la notte di Capodanno, che circondano il palazzo di via Lazio 61 e che occupano anche alcune zone interne del condominio, creando disagi ai residenti e rappresentando un pericolo per la salute. È per questo motivo che ieri mattina il sindaco Ottavio De Martinis ha emesso un’ordinanza attraverso la quale impone all’amministratore del problematico condominio di Villa Verrocchi,o che ospita gli alloggi popolari del Comune di Pescara, di bonificare l'area circostante la struttura, e di provvedere alla rimozione dei rifiuti, al taglio dell’erba, alla derattizzazione della zona e al mantenimento salubre dell'area stessa. Un ultimatum di sette giorni al termine dei quali il Comune provvederà agli interventi, per poi rivalersi sul condominio.
Il provvedimento del primo cittadino è scaturito all’esito di un sopralluogo sollecitato dalla polizia municipale alla Asl e svolto congiuntamente lo scorso 22 dicembre, all’esito del quale, mercoledì, l’Azienda sanitaria ha invitato il primo cittadino a emettere l’ordinanza. «La zona», si legge nella nota inviata dalla Asl di Pescara al sindaco di Montesilvano, «è infestata da notevoli cumuli di rifiuti vari (sacchi contenenti vegetazione spontanea sfalciata, buste di rifiuti urbani, ecc.) che consentono rifugio e proliferazione a roditori e insetti, determinando pertanto condizioni igienico-sanitarie che procurano inconvenienti e danni al vicinato».
Una situazione che si ripete ciclicamente al civico 61 di via Lazio. «Conosciamo bene la situazione», evidenzia De Martinis, «e da subito ci siamo attivati per trovare delle soluzioni che, purtroppo però, non dipendono solo da noi dal momento che si tratta di un edificio di proprietà del Comune di Pescara e di privati. Dopo una proficua interlocuzione con il sindaco Masci e l’assessore Del Trecco, siamo arrivati alla decisione condivisa di trasferire le famiglie che occupano regolarmente gli alloggi, di sgomberare gli abusivi e di abbattere il palazzo per costruire nuove abitazioni che un domani potrebbero accogliere gli studenti se, come auspico, la Stella Maris ospiterà le lezioni dell’Università D’Annunzio». Tuttavia i tempi non sembrano essere rapidi.
«È una situazione molto complessa, resa ancora più difficile dal Covid», prosegue il sindaco. «Per il momento abbiamo fatto una ricognizione degli alloggi e dato la disponibilità a collocare a Montesilvano 2/3 famiglie. Spero che nell’arco del 2021 si possa provvedere al trasferimento di tutti gli assegnatari legittimi, solo dopo si potrà procedere con uno sgombero forzato degli abusivi che dovrà essere concertato con le forze dell’ordine al tavolo del comitato Ordine e sicurezza».

