Il palazzone nel degrado Più controlli in via Lazio

Montesilvano. C’è l’accordo con il Comune di Pescara proprietario dell’edificio E va avanti l’iter per liberare gli alloggi dagli abusivi e avviare la riqualificazione
MONTESILVANO. Più forze dell’ordine, maggiore pulizia e più decoro in attesa dello sgombero definitivo dell’edificio e della sua successiva riqualificazione. Sono queste le misure che verranno adottate in via Lazio 61, dove sorge il palazzone che ospita le case popolari del Comune di Pescara, spesso al centro delle segnalazioni di residenti e amministratori dell’opposizione per via delle pessime condizioni igienico-sanitarie e strutturali. È quanto deciso nei giorni scorsi nel corso di un incontro al quale hanno preso parte il sindaco Ottavio De Martinis, l’assessore dell’Edilizia residenziale pubblica del Comune di Pescara Isabella Del Trecco, il consigliere montesilvanese delegato alla Sicurezza e alle Politiche della casa Marco Forconi, i dirigenti e i tecnici di entrambe le amministrazioni comunali.
«Non è la prima volta che svolgiamo riunioni sul palazzo di via Lazio 61», ricorda il primo cittadino, «e ancora una volta ci siamo incontrati con l’assessore Del Trecco per risolvere l’annosa questione. Da quando le amministrazioni comunali di Montesilvano e Pescara si sono insediate hanno iniziato un percorso, proseguito in questi mesi, volto a liberare l’edificio dalle persone e dagli oggetti, per restituire all’area il giusto decoro e una destinazione consona a una zona di pregio dal punto di vista turistico, anche alla luce della concreta possibilità che Stella Maris diventi sede dell’Università d’Annunzio».
Gli amministratori hanno ricordato come solo una parte degli alloggi (59) siano di proprietà del Comune di Pescara, mentre il resto della palazzina appartenga a privati. «Una volta liberati gli appartamenti», prosegue De Martinis, «il Comune di Pescara li metterà a bando e ci auguriamo che anche i privati possano fare lo stesso per riqualificare l’intera struttura. L’edificio ha comunque un amministratore a cui comunicheremo tutte le procedure che gli enti attueranno». A spiegare l’iter di sgombero è l’assessore Del Trecco. «Dopo aver fatto un censimento per controllare i requisiti delle famiglie presenti», spiega, «il Comune di Pescara sta assegnando appartamenti agli aventi diritto e, viceversa, per coloro che non hanno il diritto sta procedendo con un atto di decadenza, oltre agli abusivi che seguiranno l’iter di sfratto. Alcune famiglie sono state già sistemate in nuove case e nei prossimi mesi contiamo di concludere definitivamente l’iter». Intanto, anche alla luce delle segnalazioni in merito al degrado nell’edificio, più volte denunciate dal consigliere regionale Domenico Pettinari (M5S), il consigliere Forconi puntualizza: «Fino a quando non verrà risolta tutta la questione, faremo in modo che nell’area ci sia più decoro e pulizia con una presenza maggiore delle forze dell’ordine e dell’azienda che gestisce i rifiuti».

