Il Palio delle Pupe piace anche sui social

Cappelle, l’edizione ridotta per il Covid non toglie prestigio all’evento. Ricordato il ballerino Galassi
CAPPELLE SUL TAVO. Si è svolto, la sera del 15 agosto, l’ormai storico Palio delle Pupe, a Cappelle sul Tavo. Un’edizione voluta con forza dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lorenzo Ferri, pur in versione ridotta per via del Covid che ha ferito, ma non azzerato il tradizionale appuntamento ferragostano. Anzi, ha cementato il senso profondo e condiviso di attaccamento a una manifestazione identitaria per la comunità cappellese. Ha ballato, infatti, una sola Pupa, davanti a un pubblico virtuale, ma numerosissimo davanti alle dirette sui social. Quella Pupa, simbolo di tutte e 14 le contrade, è stata allestita da tutti i contradaioli insieme, in un’unità d’intenti e di sentimenti.
La 45ª edizione del 2020 rimarrà nel ricordo, per il suo singolare formato ma anche per essersi tenuta nell’anno della scomparsa di uno dei migliori ballerini delle Pupe, Andrea Galassi, per il quale è stato osservato un minuto di silenzio. A ballare la Pupa è stato l’amico e fraterno collega di Galassi, Alessio Di Rosario.
Il suggestivo spettacolo pirotecnico è stato allestito da Alberto Rinaldi, della ditta pescarese Fire Flash Pirotecnica. Direzione artistica di Giada Ciarcelluti e Antonello Antico. Il sindaco Ferri, con una forte nota di ottimismo, per il futuro confida in un Palio delle Pupe in presenza di pubblico, nel 2021, e in un incremento cospicuo d’affluenza ben superiore alle 5mila persone che mediamente vi partecipano.
«E’ la manifestazione più longeva della provincia di Pescara: abbiamo voluto fortemente mantenerne la continuità e per questo ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alacremente a realizzarla e a svolgerla. Ringrazio pure l’Arma dei carabinieri, presente in una continuità di servizio che onora la nostra migliore tradizione», commenta il sindaco Ferri, «Non potevamo meglio rendere omaggio ad Andrea Galassi, un’icona del Palio, amico personale indimenticabile e mio testimone di nozze». «Il prossimo anno», conclude Ferri, «torneremo, è il mio augurio, a veder ballare le Pupe di tutte le Contrade, in un Palio che esalta il fascino e il senso più profondo e positivo di legame con la nostra terra e con le radici dei nostri vincoli affettivi. Una splendida manifestazione che merita di essere partecipata, vivendola insieme ai cappellesi».

