Il paninaro: sono in regola, su di me solo cattiverie

28 Novembre 2015

«Possiedo tutte le autorizzazioni necessarie per svolgere il mio lavoro e non ho mai sporcato il quartiere». Così Antonio Scurti, il “paninaro” che lavora all’angolo tra via America e il lungomare,...

«Possiedo tutte le autorizzazioni necessarie per svolgere il mio lavoro e non ho mai sporcato il quartiere». Così Antonio Scurti, il “paninaro” che lavora all’angolo tra via America e il lungomare, replica alle accuse dei residenti della zona che hanno presentato un esposto alla Procura e alle forze dell'ordine per chiedere di far luce sulla presenza costante di quel furgone con la scritta “80 fame” che sporcherebbe e fare troppo rumore. «Si tratta di accuse prive di fondamento», spiega il commerciante, «innanzitutto perché l’attività è chiusa da settembre, poi perché mi sono sempre adoperato nel pulire personalmente, anche rifiuti non prodotti dalla mia attività, come escrementi di cani e cicche di sigarette. Ho sempre fatto correttamente la raccolta differenziata, avendo peraltro i cassonetti a pochi passi dal furgone. Insomma, quelle che ricevo sono solo cattiverie da parte di qualcuno. Probabilmente di una persona sola ». (a.l.)