Il papà della bimba investita: via Danubio pericolosissima

Montesilvano, rabbia dei familiari dopo l’auto che ha ferito nonna e nipote: «Senza marciapiedi e dissuasori di velocità è un rischio continuo per i pedoni»
MONTESILVANO. Dopo la paura la rabbia. Tanta. Almeno tanta quanto lo spavento per il rischio corso dalla bimba di 4 anni investita con la nonna 56enne venerdì scorso in via Danubio. Un incidente che è costato punti di sutura e fratture, dovuto anche alle condizioni di una strada senza marciapiedi, spesso intasata, e dove non è comunque affatto raro vedere macchine che sfrecciano a velocità sostenuta. Ed è proprio questo a mandare su tutte le furie i familiari delle due ferite: «Non è la prima volta che succede qualcosa del genere da queste parti», protesta il padre della bimba, «mi chiedo perché in una zona con tanti palazzi, aree verdi da dove sbucano in continuazione bambini, non ci siano accorgimenti come rallentatori o marciapiedi».
Via Danubio infatti, come la parallela via Fosso Foreste, collega via Vestina al lungofiume Saline e a Città Sant’Angelo: è perciò una zona abbastanza trafficata. Ma non ci sono marciapiedi per la sicurezza dei pedoni, né rallentatori che in alternativa potrebbero ridurre il problema della velocità. Proprio all’incrocio tra via Danubio e via Sava, venerdì pomeriggio due auto si sono scontrate, e una delle due ha travolto la bimba e la nonna, con quest’ultima che ha avuto la prontezza di riflessi di fare da scudo alla piccola. Entrambe sono rimaste schiacciate contro un muro: a parte escoriazioni e lividi vari, la bimba è stata curata con alcuni punti di sutura sollo il mento, mentre alla signora sono stati diagnosticati venti giorni di prognosi per le fratture.
«Qui la gente cammina spaventata», aggiunge il padre della piccola, «ancor più di sera quando l’illuminazione non è il massimo, e in più è possibile trovare macchine parcheggiate su entrambi i lati di una strada, che è a senso unico. Eppure ci sono tante famiglie con bambini: tante volte ad esempio si vede un pallone finire in strada, e dietro il pallone è possibile che corra dietro un bambino. Ci auguriamo che quanto prima venga fatto qualcosa per rendere meno pericolosa via Danubio».
Le richieste sono poche ma semplici: «La strada evidentemente è stata aperta “incompleta”, visto che non ci sono i marciapiedi», sottolinea il residente, «ma anche installare dei dissuasori di velocità ci farebbe sentire tutti un po’ più sicuri. La paura per quello che è successo venerdì è stata tanta, e possiamo anche dire di essere stati fortunati, perché poteva pure andare peggio. Ma al di là delle responsabilità di chi guidava, mettere in sicurezza la strada può contribuire a evitare che in futuro si ripetano episodi simili».
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