Il papà di Daniele: contiamo le ore

7 Ottobre 2022

Spoltore in ansia per il 21enne. Il sindaco: «Speriamo che finisca al più presto»

SPOLTORE. Sono ore di attesa e di grande ansia, a Spoltore, per Daniele Starinieri, il ragazzo di 21 anni arrestato insieme a tre amici in India per avere disegnato graffiti su due carrozze della metropolitana . «Oggi», dice papà Uliano, che non si stacca un attimo dal telefono, «ci sarà l’udienza decisiva. Speriamo che possa finalmente chiarirsi tutto e che Daniele possa tornare in libertà e rientrare in Italia».
Il ragazzo era arrivato in India mercoledì della scorsa settimana per una vacanza di un paio di settimane. La partenza era già fissata per domenica 9. «Ci auguriamo», prosegue il papà, «che possa davvero essere così». Uliano, come tanti altri, continua a pensare che quella del figlio sia stata «una bravata, un gioco». Più volte in questi giorni, ha ripetuto che lui non era affatto contento che facesse quel viaggio, «ma Daniele non mi ha voluto sentire. E adesso speriamo che si risolva tutto».
La famiglia è in costante contatto con la Farnesina, da cui sin dai primi momenti hanno saputo che Daniele e gli altri ragazzi stanno bene e sono trattati bene. Tramite il Consolato hanno ricevuto giornali e anche qualche cibo italiano. Non si trovano in carcere, ma in stato di fermo in un posto di polizia a Mumbai in attesa della udienza di oggi.
«Non so cosa sia accaduto di preciso», dice ancora Uliano, «so solo, come ho detto dall’inizio di questa storia, che Daniele ha la passione per tutto ciò che è arte. Sin da piccolo amava fare disegni e io gli ho sempre raccomandato di fare attenzione». In ansia anche la comunità di Spoltore. «Siamo vicini alla famiglia», dice il sindaco Chiara Trulli, «sono costantemente in contatto con il papà. L'augurio di tutti è che la vicenda si chiarisca e si definisca subito. Speriamo di ricevere la bella notizia che Daniele può tornare a casa, in Italia. Ho già detto al padre che sono a disposizione per qualunque necessità, anche per il rimpatrio». Daniele da un paio di anni non vive più con i familiari a Spoltore, ma per motivi di lavoro si è trasferito in Germania. Lì fa il corriere per una ditta di spedizioni. Ed è nell’ambito lavorativo che avrebbe conosciuto gli altri ragazzi con cui ora sta affrontando il processo in India. In Abruzzo torna spesso. L’ultima volta è stato in occasione del suo compleanno, evento immortalato dal papà con una foto poi pubblicata su facebook.