Il parcheggio? È dentro la pineta

9 Giugno 2015

Sosta selvaggia nella riserva naturale e, di giorno, dissuasori scagliati nell’area verde

MONTESILVANO. Decine di auto parcheggiate dentro la Riserva naturale Santa Filomena. È questo l’assurdo episodio verificatosi sabato sera, in via Livenza, sotto gli occhi sbigottiti dei residenti che, da anni, subiscono le conseguenze e i disagi che si verificano soprattutto nel periodo estivo. Primo fra tutti, la vicinanza con alcuni stabilimenti balneari – come il Tortuga, le Tre Palme e la Lampara – autentivi centri nevralgici per la movida notturna pescarese.

Se da un lato, infatti, è normale e comprensibile che i giovani abbiamo la possibilità di divertirsi, soprattutto durante il fine settimana, ballando anche fino alle prime luci dell’alba, dall’altro, è innegabile che chi vive nei condomini che si affacciano sul mare abbia il diritto di riposare tranquillamente. Ma ciò appare ormai come una vera e propria utopia nei mesi estivi, durante i quali la convivenza tra famiglie e popolo della notte è diventata per molti davvero insostenibile. Sono soprattutto tre le ragioni sche scatenano i malumori di chi vive nella piccola traversa al confine tra Pescara e Montesilvano: l’elevato volume della musica, la maleducazione di numerosi frequentatori dei locali, accentuata dal consumo di alcool e l’assenza di parcheggi per accogliere centinaia di auto che si riversano puntualmente nella stradina senza uscita.

Problematiche davanti alle quali i residenti appaiono davvero impotenti soprattutto a causa dell’assenza di controlli da parte della polizia municipale che, a Montesilvano, non lavora nelle ore notturne, nonostante che, a luglio e agosto, i vigili urbani svolgano anche il cosiddetto “terzo turno” (19.30-1.30). Ma, non si capisce perché, il servizio termina sempre troppo presto rispetto agli orari della movida e alla possibilità di sanzionare chi infrange le regole più elementari di convivenza civile.

È proprio a partire da quel momento, infatti, che via Livenza si anima di vetture parcheggiate ovunque, senza il minimo rispetto dei divieti di sosta, cancelli scorrevoli, garage o scivoli per disabili. Così come si creano puntualmente rumorosi ingorghi che, in passato, hanno impedito persino il transito a mezzi di soccorso, quindi di poter intervenire in modo tempestivo. Eppure nessuno si era spinto a violare la pineta, che sabato scorso – causa la rimozione temporanea della staccionata di protezione da parte della Forestale, per eseguire la rimozione delle piante cadute con il maltempo – è stata letteralmente invasa dalle auto.

Per evitare la sosta selvaggia in via Livenza, che soprattutto nei fine settimana avviene anche durante il giorno (ma in questo caso viene sanzionata dalla polizia municipale), a nulla sono valsi i cosiddetti new jersey, dissuasori di plastica bianchi e rossi collocati lungo la strada negli anni passati, per volontà dell’allora assessore della giunta Di Mattia.

Iniziativa che in realtà avrebbe dovuto essere temporanea, in attesa dell’installazione di paletti fissi, che però sono stati posizionati solo nella parte terminale della strada, non all’ingresso, dove ancora oggi giacciono abbandonati i dissuasori che, non essendo riempiti di acqua o sabbia, sono così leggeri da poter essere spostati all’occorrenza e da rappresentare anche un ulteriore disagio per i residenti. Accade di frequente, infatti, che alla chiusura dei locali, quando finalmente tutto potrebbe tornare alla normalità, i giovani ormai ubriachi si divertano a giocare al “lancio del new jersey” all’interno della pineta, con buona pace della quiete notturna.

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