Il Parco della Libertà polmone verde da scoprire

Gestito da poco più di un mese dall’associazione Dog Village, l’area offre ristoro giochi per i bambini, attrezzature per gli sportivi, laghetto e giardino dei poeti
MONTESILVANO. C’è un parco a Montesilvano che vale la pena di essere frequentato, non solo perchè è pulito e ben tenuto, ma anche perchè è un polmone di verde a un passo dalla città e dal caos dove ricrearsi, fare sport e imparare anche a riconoscere le piante.
Parliamo del Parco della Libertà di via Aldo Moro, che si trova subito dopo il centro di intrattenimento Porto Allegro e accanto al canile comunale gestito dall’associazione Dog Village, che poi con un accordo con il Comune ha preso in gestione anche il Parco della Libertà. Poco più di un mese fa i volontari dell’associazione hanno deciso di far tornare a vivere questo parco: un esempio di cittadinanza attiva in linea con quelle che sono le idee e le direttive della giunta Maragno. Appena si entra nel parco, sulla destra, troviamo il chiosco con molti tavolini all’aperto e diversi gazebo per ripararsi dal sole. Sulla parete del gazebo due grossi contenitori in legno trattengono giochi per bambini e giochi di società da utilizzare gratuitamente. All’interno del bar troviamo il gestore Pino Di Giovanni, vecchia conoscenza per quelli che erano gli habitué delle stagioni teatrali e del cinema Circus di Pescara. Forse i prezzi del bar (un’acqua tonica pagata 2,50 euro) sono ancora un po’ troppo in linea con quelli di Pescara, ma l’accoglienza è cordiale e allegra e mentre sforna cornetti caldi il gestore spiega i pro e i contro del Parco della Libertà: «Siamo un po’ troppo lontani dal centro cittadino, ma per fortuna qui vicino c’è un grande parcheggio. La sera è il momento più bello, anche se gli sportivi e chi pratica jogging preferisce venire qui nelle ore mattutine». Dopo il chiosco e l’area con i giochi (ben tenuti) dei bambini notiamo le attrezzature di legno (alcune da risistemare urgentemente per evitare che qualcuno si faccia male) utilizzate da chi vuole sgranchirsi le ossa o semplicemente riscaldarsi. Ogni attrezzatura è accompagnata da un cartello con le indicazioni sugli esercizi consigliati.
Più avanti c’è il Giardino dei Poeti, un piccolo giardino botanico realizzato grazie al contributo del Lions Club International. All’interno del giardino tantissime specie di alberi, ma solo pochi i cartelli rimasti accanto sono integri o leggibili. Si spera che al più presto il service contribuisca alla loro ricollocazione con materiali più resistenti. Proseguendo il percorso del parco si arriva al laghetto reso famoso dalla presenza delle tartarughe che l’associazione Nuovo Saline, insieme a Dog Village, vuole salvare. E’ qui che incontriamo un papà con il suo figlio Stefano di 7 anni. Come mai un padre pescarese porta il figlio in un parco di Montesilvano?
«Di solito frequentiamo il parco della pineta, quello del laghetto, ma oramai lì i giochi per i bambini sono tutti rotti», spiega Francesco. «Siamo passati qui dopo essere andati a cercare un cagnolino per Stefano qui al canile, e ci siamo subito innamorati di questo parco. Oramai veniamo sempre qui».
Un pensionato sotto la frescura degli alberi legge il suo giornale nella quiete disturbata soltanto dal cinguettio degli uccelli. Il parco c’è, ora ci vogliono i montesilvanesi. (l.d.f.)

