Il parco della Libertà si allaga per un guasto

MONTESILVANO. Un guasto al sistema di irrigazione e l’area verde viene completamente allagata. È accaduto ieri mattina al parco della Libertà al confine tra Montesilvano e Città Sant’Angelo dove,...
MONTESILVANO. Un guasto al sistema di irrigazione e l’area verde viene completamente allagata. È accaduto ieri mattina al parco della Libertà al confine tra Montesilvano e Città Sant’Angelo dove, probabilmente a causa della rottura di una pompa, l’acqua ha inondato buona parte del giardino pubblico, rendendolo in alcuni tratti impraticabile. È lo scenario che si è trovato davanti Gabriele Bettoschi del Dog Village, l’associazione che gestisce il parco di viale Aldo Moro, che ha immediatamente allertato, oltre al Comune di Montesilvano, anche il tecnico ambientale Gianluca Milillo della onlus Nuovo Saline.
All’interno dell’area verde, infatti, sorge un laghetto dove sono presenti decine e decine di tartarughe, al centro di un progetto per la loro messa in sicurezza da parte dell’associazione ambientalista. Il timore era che, a causa della presenza di acqua che tracimava dallo stagno, le tartarughe potessero allontanarsi e dirigersi verso il Saline. Pericolo scongiurato grazie all’immediata chiusura dell’impianto che ha bloccato la fuoriuscita di acqua.
Contestualmente, il tecnico ha fatto anche dei prelievi di acqua dai prati, per verificare che non ci sia una carica batterica tale da renderne pericolosa la fruizione soprattutto da parte dei bambini più piccoli.
Intanto, però, Bettoschi lamenta una serie di mancanze da parte dell’amministrazione comunale e degli uffici tecnici che, a suo avviso, avrebbero consegnato all’associazione un parco dove troppe cose non funzionano. «Ci sono alcuni giochi rotti e pericolosi, c’è una buca transennata da più di un mese, i percorsi segnalati per i non vedenti non portano da nessuna parte, anzi in alcuni casi portano addirittura tra le siepi o contro i muretti», spiega, «la recinzione messa era talmente bassa che veniva puntualmente scavalcata dalle prostitute e abbiamo dovuto sostituirla a nostre spese, e poi l’impianto di irrigazione non copre alcune aree, per cui ci sono interi settori in cui il verde pubblico è completamente secco e bruciato. Non si può giocare allo scaribarile in questo modo. Il Comune ha delle responsabilità», attacca Bettoschi, «ed è arrivato il momento che se ne faccia carico, altrimenti segnalerò tutto alla Corte dei Conti e qualcuno dovrà risponderne». (a.l.)
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